La trasmissione genetica dei colori del pastore tedesco

Scritto da me e originalmente pubblicato su German Shepherd Working-Line

leoamelie La trasmissione genetica dei colori del pastore tedesco

Nell’immaginario collettivo il pastore tedesco è nero focato, è il colore che più si vede nei soggetti di questa razza, nonostante non sia l’unico. Portando a spasso un pastore tedesco degli altri due colori ammessi, il grigio lupo e il nero solido, spesso la gente chiede che razza sia o se sia un meticcio al più lo scambia per un cane di altra razza, eppure gli appassionati sanno che sono tre i colori possibili, o meglio, geneticamente sono tre colori differenti, poi ci sono geni modificatori che differenziano alcuni particolari facendoli apparire così variegati, ma solo apparire,e presto vedremo che significa.

Prima di entrare nel vivo della trasmissione genetica del colore nel pastore tedesco, occorre fare una piccola premessa, giusto due nozioni di base sulla genetica affinchè il resto dell’articolo possa essere comprensibile anche a chi non la mastica abitualmente.

Tutte le informazioni riguardanti il soggetto stanno nel DNA, che non è altro che la doppia stringa avvolta su se stessa che tutti ricorderanno di aver visto disegnata almeno una volta. Nel DNA abbiamo N cromosomi, 78 nel cane. Ogni cromosoma contiene un certo numero di GENI. Ogni GENE, “descrive” una caratteristica del soggetto, dal colore del pelo alla lunghezza delle orecchie agli schemi comportamentali e tutto ciò che lo riguardano, compresa la velocità di accrescimento.

I geni che descrivono una caratteristica sono sempre due, che danno quindi informazioni rindondanti su tale caratteristica,come ben sapremo, ogni coppia contiene un gene fornito da mamma e uno da papà.

Ciò che vediamo sul soggetto, osservandolo “da fuori” si chiama FENOTIPO, ciò che abbiamo nel DNA è invece detto GENOTIPO.

Non è così ovvio capire da quali ALLELI sia composta ogni coppia di geni, perchè non sempre il fenotipo riflette l’intero genotipo.

Gli ALLELI sono infatti i possibili VALORI di ciascun gene, e in genere tali valori sono da 2 a 5 per ogni serie genetica, ma possono essere un qualsiasi altro numero.

Sappiamo che esiste una relazione di DOMINANZA fra geni per cui nel caso in cui la coppia sia formata da due alleli uguali, ovvero siamo in OMOZIGOSI, sicuramente il fenotipo rispecchia il genotipo, ma se siamo in ETEROZIGOSI, ovvero se mamma e papa hanno fornito due alleli differenti al figlio per quella serie genetica, ciò che si vede nel fenotipo è la risultante del rapporto di dominanza fra i due geni.

Per molte caratteristiche inoltre, c’è anche una componente ambientale che “aggiusta il tiro” su quello che dice la genetica, influenzando il fenotipo finale, ma diciamo che per il colore del pelo, praticamente non abbiamo influenza ambientale tranne casi rari.

Se un allele è DOMINANTE COMPLETO su un altro, il fenotipo nel caso di eterozigosi, sarà identico a quello che abbiamo in omozigosi per il valore dominante.

Se un allele è DOMINANTE INCOMPLETO su un altro, il fenotipo nel caso di eterozigosi, sarà un fenotipo intermedio a quello che avremmo in omozigosi per ciascuno dei due valori presenti nella coppia.

Se un allele è CO-DOMINANTE con un altro, nel fenotipo nel caso di eterozigosi, avremo la stessa piena manifestazione che avremmo nel caso di omozigosi di entrambi gli alleli. (esempio A, B e AB del gruppo sanguigno)

Detto questo entriamo subito nel vivo e spieghiamo alcune serie genetiche, che oggigiorno sono state “sequenziate”, e che determinano il colore nel manto del cane. Ricordiamo che sono disponibili quindi dei test sul DNA del cane proprio per “leggere” gli alleli di queste seri genetiche e per identificare chiaramente il genotipo del cane, in quanto come detto prima non sempre si è certi del genotipo osservando il fenotipo e/o conoscendo gli antenati e i figli del soggetto.

Il nero dominante, è un colore che troviamo in molte razze, ma non nel pastore tedesco dove è ormai risaputo che il nero è il colore più recessivo di tutti di quelli ammessi.

La serie K:
Ora, il nero dominante, ad esempio come nel pastore belga groenendael, è dovuto alla serie che è stata denominata K.

K: L’allele che fa apparire il cane completamente nero e che è il dominante della serie, è K o Kb (da black).

Kbr: Poi abbiamo il Kbr o brindle (tigrato)

k: e infine il k, il meno dominante della serie k e che è quello che troviamo SEMPRE in OMOZIGOSI nel pastore tedesco.

L’allele Kbr e l’allele k lasciano vedere l’effetto prodotto sul manto dalla serie agouti che è quella che ci interessa in realtà per il pastore tedesco e che vedremo subito. L’unica differenza fra k e kbr è che Kbr la lascia vedere la serie agouti “a righe”, ovvero le classiche righe nere del tigrato che ben conosciamo e che ovviamente sono visibili nel manto solo dove il colore non è nero, ad es nel pastore tedesco nero focato, si vedrebbero solo sulle focature, non certo sulla maschera nera o sulla sella.

L’allele k lascia vedere l’effetto della serie agouti in modo completo senza tigrature.

Ne consegue che nel pastore belga, il groenendael sarà o un K-K (o Kb-Kb), o un K-k (o Kb-k) mentre il tervueren sarà un k-k. Infatti come ben sappiamo è consentito accoppiare le due varietà fra loro e fra un groenendael che porta fulvo e un tervueren o fra due groenendael che portano fulvo può nascere un tervueren.

La serie Agouti:
A questo punto introduciamo la serie agouti, che ha 4 possibili alleli.

Ay: Il fulvo dominante o aʸ (da yellow), l’allele più dominante della serie, che è poi il colore del pastore belga NON NERO, qualsiasi varietà sia, e che invece non troviamo mai nel pastore tedesco.

Aw: Il grigio lupo o aʷ (da wild) che dei tre colori del pastore tedesco è il più dominante, ma che è recessivo sul fulvo aʸ .

da questo capiamo come mai tanti bastardini molto fantasia sono o neri (serie K) o fulvi (serie agouti ma valore più dominante).

At: Il nero focato, At (da tan point) il penultimo come dominanza della serie agouti.

a: Il nero recessivo a invece è il meno dominante di tutti.

Sicuramente, un pastore tedesco nero, avrà a-a ovvero a in omozigosi.

questo in teoria, perchè pare che ci siano anche in giro pastori tedeschi neri che però sono neri dominanti, come il groenendael insomma, quindi anche se il fenotipo sembra uguale, geneticamente sono completamente differenti.

Il nero recessivo potrà generare solo neri, il nero dominante potrà generare tutti e 3 i colori presenti nel pt.

Anche per questo motivo abbiamo introdotto anche un breve cenno alla serie K, responsabile del nero solido dominante.

Una volta si credeva che esistessero due alleli distinti nella serie agouti per il nero focato, aᵗ per il tan point a sedi fisse, come il doberman, e as per il saddled (sellato), ovvero le focature tipiche del pastore tedesco.

Ma tutti coloro che hanno allevato o comunque visto un cucciolo di pastore tedesco nero focato sanno che da cuccioli sono quasi tutti neri con focature a sedi fisse, e poi le focature si estendono man mano che il soggetto crese, e da grande rimane solo una sella, più o meno estesa fino ad essere appena una riga sul dorso.

Ora che si è sequenziata la serie agouti, si è visto che invece esiste solo aᵗ, il tan point, e che ci sono altri geni modificatori quantitativi che decidono poi l’estensione delle focature.

Accoppiando un cane con sella molto estesa con uno con sella poco estesa si possono ottenere figli con fenotipi intermedi come estensione delle focature, con valori compresi fra quelli dei due genitori e che tendono di più però alla media dei due.

Il gene I (intensity)
Anche il fulvo è sempre lo stesso, anche se si sono dati nomi differenti alle varie tonalità di fulvo, in realtà anche l’intensità di colore nelle zone fulve è regolato da un altro gene che è stato chiamato I da intensity, e che decide quanto colore rosso ci sarà nelle zone fulve, di conseguenza avremo soggetti giallini fin quasi bianchi nelle focature, e soggetti così pigmentati da essere un bel rosso cervo intenso, ma geneticamente sono sempre uguali, sono sempre o aᵗ o aʷ, perchè anche nel grigione, l’intensità di fulvo nel pelo varia parecchio da soggetto a soggetto da quasi bianco a rosso cervo.

Il gene I infatti agisce sul fulvo, tutto il fulvo, ovunque sia nel corpo, ed indipendentemente dal valore che troviamo nella serie agouti.

Anche il nero dominante una volta si pensava fosse il sesto allele della serie agouti, ora si è invece visto che il nero dominante è causato dal gene K (o Kb) nella serie K come appena visto e che gli alleli della serie agouti sono solo quei 4 visti sopra.

Ne consegue che, per capire che configurazione di colore può essere generata da due pastori tedeschi, ammesso di sapere che alleli siano presenti nella serie agouti dei genitori, dobbiamo considerare solo questa serie, e l’estensione della sella e intensità delle focature saranno un valore che è una via di mezzo di quella dei genitori dal minimo al massimo dei due con più probabilità sul valore intermedio.

Vediamo ora in dettaglio quali sono le possibili configurazioni genetiche possibili

aʷaʷ Grigio, e può trasmettere ai figli solo grigio. Essendo il più dominante, genererà sempre e solo prole grigia come fenotipo

aʷaᵗ Grigio che porta nero focato, può trasmettere ai figli sia grigio che nero focato. Accoppiato con un nero focato o con un omologo grigio che porta nero focato può generare sia figli grigi che figli neri focati

aʷa Grigio che porta nero. Può trasmettere ai figli sia grigio che nero. Accoppiato con un nero focato può dare grigio, o nero focato in quanto se trasmette a, essendo a recessiva su aᵗ il figlio sarà un nero focato che porta nero

aᵗaᵗ nero focato, e può trasmettere ai figli solo nero focato. Accoppiato con un grigio potrà anche dare prole grigia, o nera focata se il grigio ne è portatore, ma se accoppiato con un nero solido darà solo figli neri focati,che possono trasmettere nero

aᵗa nero focato che porta nero. Se accoppiato con un nero o con un nero focato o un grigio che portano nero può anche dare neri

aa nero recessivo, abbiamo in omozigosi solo il valore a.

le combinazioni dei due genitori sono tante. Dobbiamo sempre quindi tenere presente che come rapporto di dominanza aʸ > aʷ > aᵗ > a.

Quadro di Punnet:
Sapendo cosa c’è nei geni dei genitori si può calcolare che tipo di manto potrà nascere e con che probabilità teorica, tramite il quadro di punnet.

quello che segue è il quadro di Punnet, e serve per calcolare combinazioni possibili e relativa probabilità teorica del risultato di un accoppiamento per una certa caratteristica genetica. Probabilità Teorica, perchè come ad es nel lancio di una moneta, se facciamo poche ripetizioni, ad esempio, 10, la probabilità teorica è che escano 5 teste e 5 croci (50% o 0,5), in realtà, sappiamo che su pochi lanci non è così come dato osservato. All’aumentare delle ripetizioni per la legge dei grandi numeri, avremo un rapporto che si avvicina sempre più a 50% testa e 50% croce, ma ad es. su tre lanci non è così difficile che escano tre teste. Ecco un altro motivo per cui non è facile capire il genotipo dal fenotipo, anche conoscendo ascedendenti e prole, a meno che la prole non sia davvero tanto numerosa.

leoamelie La trasmissione genetica dei colori del pastore tedesco
Esempio di quadro di Punnet per l’accoppiamento di due grigi omozigoti.
Ovviamente, da due grigi omozigoti avremo 100% di figli grigi omozigoti.

 

 

 

leoamelie La trasmissione genetica dei colori del pastore tedescoEsempio di quadro di Punnet per l’accoppiamento di un grigio che porta nero con un nero focato che porta nero.Questo caso è già più interessante e complesso: Avremo sempre in teoria,
25% di figli grigi che portano nero focato
25% di figli grigi che portano nero
25% di figli neri focati che portano nero
25% di figli neri

 

conoscendo le possibili configurazioni genetiche dei due alleli della serie agouti, che sono come già visto

  • aʷaʷ
  • aʷaᵗ
  • aʷa
  • aᵗaᵗ
  • aᵗa
  • aa

ossiamo costruire il quadro di punnet per ciascun accoppiamento possibile, prendendo due genitori con ciascuno uno delle 6 possibili combinazioni possibili, e possiamo quindi calcolare cosa teoricamente potrebbe nascere.

Di seguito elenchiamo tutte le possibili combinazioni e relativa possibile prole.
Per semplicità abbrevieremo così: N = nero, NF= nero focato, G= grigio

  • aʷaʷ x aʷaʷ = 100% aʷaʷ G
  • aʷaʷ x aʷaᵗ = 50% aʷaʷ G omozigosi – 50% aʷaᵗ G porta NF
  • aʷaʷ x aʷa = 50% aʷaʷ G omozigosi – 50% aʷa G porta N
  • aʷaʷ x aᵗaᵗ = 100% aʷaᵗ G porta NF
  • aʷaʷ x aᵗa = 50% aʷaᵗ G porta NF – 50% aʷa G porta N
  • aʷaʷ x aa = 100% aʷa G porta N
  • aʷaᵗ x aʷaᵗ = 25% aʷaʷG omozigosi – 25% aᵗaᵗ NF omozigosi – 50% aʷaᵗ G porta NF
  • aʷaᵗ x aʷa = 25% aʷaʷ G omozigosi – 25% aʷaᵗ G porta NF – 25% aʷa G porta N – 25% aᵗa NF porta N
  • aʷaᵗ x aᵗaᵗ = 50% aʷaᵗ G porta NF – 50% aᵗaᵗ NF omozigosi
  • aʷaᵗ x aᵗa = 25% aʷaᵗG porta NF – 25% aʷa G porta N – 25% aᵗaᵗ NF omozigosi – 25% aᵗa NF porta N
  • aʷaᵗ x aa = 50% aʷa G porta N – 50% aᵗa NF porta N
  • aʷa x aʷa = 50% aʷa G porta N 25% – aʷaʷ G omozigosi 25% aa N omozigosi
  • aʷa x aᵗaᵗ = 50% aʷaᵗ G porta NF – 50% aᵗa NF porta N
  • aʷa x aᵗa = 25% aʷaᵗ G porta NF 25% aʷa G porta N – 25% aᵗa NF porta N – 25% aa N omozigosi
  • aʷa x aa = 50% aʷa G porta N 50% aa N omozigosi
  • aᵗaᵗ x aᵗaᵗ = 100% aᵗaᵗ NF omozigosi
  • aᵗaᵗ x aᵗa = 50% aᵗaᵗ NF omozigosi 50% – aᵗa NF porta N
  • aᵗaᵗ x aa = 100% aᵗa NF porta N
  • aᵗa x aᵗa = 50% aᵗa NF porta N 25% aᵗaᵗ – NF omozigosi 25% aa N omozigosi
  • aᵗa x aa = 50% aᵗa NF porta N 50% aa – N omozigosi
  • aa x aa = 100% aa N omozigosi

Un breve doveroso cenno sui colori non ammessi.

Ci sono altre due serie genetiche che possono influenzare il colore del manto del pastore tedesco e sono la serie D, del diluito e la serie B del brown, che possono modificare il colore del nostro cane.
La serie D, ha due possibili alleli, D dominante, colore non diluito, e d recessivo, colore diluito. La presenza di d in omozigosi schiarisce un po le focature ma soprattutto fa diventare grigio (blu) il nero, questo ovunque nel corpo, per cui agisce sia sulla sella che sulla maschera ma anche sul nero presente nel pelo del grigione o sul pelo nero del nero solido. Gli occhi diventano ambra e il naso grigio.

La serie B, ha due valori, B dominante (black) colore nero, e b (brown) recessiva, la presenza di b in omozigosi fa diventare marrone il nero,ma non ha invece effetto sul fulvo (focature). Anche in questo caso l’affetto si ha ovunque nel corpo, per cui agisce sulla sella, sulla maschera ma anche sul nero presente nel pelo del grigione o sul pelo nero del nero solido. Gli occhi diventano ambra e il naso marrone.

Se per caso abbiamo in accoppiata in omozigosi sia d che b, avremo il lilac o isabella, ovvero un fegato diluito, tutte le parti nere del cane assumeranno questo particolare colore risultante della somma dei due geni recessivi. Gli occhi diventano ambra e il naso lilac.

C’è poi un’altra serie genetica,

la serie E (eumelaninic mask) che nel pastore tedesco dovrebbe avere sempre il valore Em

Em: ovvero maschera nera, la classica maschera nera che hanno i pastori tedeschi, che può essere appena accennata intorno alle labbra fino a coprire tutta la faccia e le orecchie fino anche a coprire parte delle zampe, cosa quest’ultima più spesso riscontrabile nel pastore belga malinois.

Nella stessa serie E ci sono altri 4 alleli, di cui uno si trova solo nei cocker e uno solo nei saluki e affini.

Gli altri 2 sono:
E: assenza di maschera nera con colore normale del manto (es collies).

e: che è il fulvo recessivo.

Se nella serie E si trovano due e in omozigosi, avremo il cane bianco, che in realtà è un fulvo molto chiaro, come il labrador giallo o il golden retriever.

Non è altro che il colore dell’ora pastore svizzero, svincolato dal PT e registrato come razza a se con un suo standard, ma che una volta era il colore di alcuni pastori tedeschi normalissimi, colore che cercarono di eliminare durante la seconda guerra mondiale.

Questo gene in omozigosi, blocca la produzione di eumelanina nel pelo, ma solo nel pelo, non in mucose pelle occhi ecc… quindi lo svizzero o se vogliamo il pt bianco, devono comunque o dovrebbero essere ben pigmentati, naso nero occhi marroni,ma nel manto non esiste nessun pelo nero, sono tutti fulvi, vibrisse comprese, dando questo particolare colore. quanto chiari siano i peli fulvi è sempre deciso dal gene I che abbiamo visto prima.

Ora, sia il blu che il fegato che il fulvo sono recessivi, sono colori indesiderati, fuori standard ma sono tuttora presenti nel patrimonio genetico della razza perchè, in quanto recessivi, possono rimanere nascosti generazioni e saltare fuori quando fortuitamente due genitori portatori si incontrano.

Molto più facile è stato eliminare ad esempio il tigrato, che come abbiamo visto è dominante sul non tigrato, e che all’inizio nella razza era presente. Per eliminare un tratto dominante, infatti, basta non accoppiare soggetti che lo mostrano. Eliminare dalla genetica un tratto recessivo invece diventa più arduo.

Occasionalmente accade quindi tutt’ora che nascano pastori tedeschi blu o fegato o isabella,siano essi neri focati, neri o grigio lupo, oppure bianchi.

Circola la voce che i colori diluiti, soprattutto blu e isabella, ma talvolta lo si dice anche del fegato, abbiano problemi di salute. Ora, è doveroso precisare che non è esattamente così. I pastori tedeschi blu, fegato o isabella, come anche i bianchi, sono sanissimi.

Ci sono razze in cui il diluito o il marorne o anche entrambi assieme si trovano spesso se non sempre come nel weimaraner, ma li abbiamo anche nei collies, compresi i border, nei molossi,nel mastino, nel corso, nell’alano ecc, nei TTB quindi amstaff, boston ecc e sono tutti cani sani.

In effetti invece, nel dobermann, il diluito nell’80% dei casi è associato anche a alopecia del mando diluito, che da un aspetto “simil rogna” al soggetto.

C’è da dire che le mutazioni genetiche che hanno generato questi colori sono differenti, con effetto simile, si è visto infatti che ad esempio il brown, che abbiamo visto prima, esiste in almeno 5 versioni differenti, ovvero 5 alleli distinguibili, ma con effetto simile, anche se sommati in coppie eterogenee prendendo 2 dei 5 possibili, dei quali tre si trovano in modo più ricorrente nelle varie razze. Non è impossibile quindi che il blu del doberman sia una versione differente del blu che troviamo in altre razze, come può essere che nel dobermann sia geneticamente stato fissato un gene, non presente in altre razze, che dà problemi al manto ma solo nel caso sia diluito. Del resto è stato sequenziato tanto, ma non ancora tutto del DNA del cane.

Comunque sia, ci sono allevamenti in America che selezionano pastori tedeschi di questi colori non ammessi, e al di là dei discorsi etici, e di selezione della razza, che non trattiamo in questo articolo che parla solo di genetica, comunque sono soggetti perfettamente sani.

Chiaramente nel caso nascesse un soggetto di questo colore, andrebbe ceduto da compagnia e non da riproduzione, ma sicuramente non trovo etico sopprimerli solo perchè “del colore sbagliato” come succedeva un tempo e ahime a volte succede oggigiorno.

– Daniela Artioli

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