I Periodi Sensibili del Cucciolo

7-noc-2015m I Periodi Sensibili del Cucciolo

 

Fondamentale, per l’equilibrio di un soggetto adulto, di qualsiasi specie sia, è che passi l’infanzia come si deve, certo, come si deve, perché… è proprio qui che si creano problemi e lacune, che spesso da adulti non si riescono a risolvere, o si riesce solo a rimediarvi in parte, e in questo articolo vediamo cosa significa “come si deve”.
Allora, intanto dobbiamo distinguere fra:
filogenesi, che altro non è che l’evoluzione della specie a cui appartiene il soggetto, e
ontogenesi, che invece è il processo di sviluppo che porta il soggetto dal suo concepimento fino all’età adulta.
Chiaramente, a noi interessa “curare l’ontogenesi” del nostro cucciolo, da quando ne entriamo in possesso, sperando che, chi invece ha in mano mamma e cuccioli prima della loro adozione sia competente e gestisca tutto come si deve, altrimenti le cose cominciano a complicarsi e non poco. L’ontogenesi deve portare il soggetto ad essere tipico ed integrato secondo quello che è l’etogramma della sua specie ovvero l’insieme di comportamenti e abitudini tipici per la specie stessa.
I cani, come noi, sono animali sociali, nascono fortemente immaturi sia fisicamente che psicologicamente, sono inermi, anche se specializzatissimi per la nicchia ecologica a cui appartengono in quel momento, hanno infatti bisogno di essere accuditi in tutto, non sono capaci di termoregolarsi, sono ciechi e sordi, hanno corteccia celebrale e sistema nervoso ancora immaturi, che si sviluppa per lo più nelle prime 6-7 settimane di vita, e non hanno ancora i nervi mielinizzati, per questo si muovono male e traballando. Hanno sviluppati solo quelli del muso, dato che devono cercare la mammella e succhiare.

L’unica cosa che fanno alla nascita, è appunto mangiare dormire e cercare caldo a fianco di mamma e fratelli. Non fanno nemmeno i bisogni, è la mamma che li lecca stimolandoli, e mangiandosi tutto, per non lasciare odore nella tana. Ovviamente oggi non hanno bisogno di non essere scoperti da nemici e predatori, ne hanno bisogno di pulire, possiamo pulire noi, ma gli istinti, ben saldi nella specie, sono ancora forti.

I cuccioli, nascono così immaturi anche perché, crescendo, pur avendo caratteristiche ben precise scritte nel DNA, che da loro un’idea di massima di come diventeranno, sono comunque adattabili, devono apprendere a vivere nel territorio in cui nascono e crescono, con relativi rischi e opportunità, e questo si chiama apprendimento individuale, devono insomma apprendere alcune cose che saranno loro utili a sopravvivere, altre cose invece le sanno già fare, sono innate, gli istinti oggi detti anche comportamenti ad alto determinismo genetico.
Poi, stando accanto agli adulti, apprendono altre cose da loro, si chiama appunto apprendimento sociale, che è fondamentale in una specie sociale come il cane, ma anche come noi. Insomma imparano usi e costumi. E credetemi che anche i cani hanno tradizioni che tramandano da madre a figli. E’ incredibile come siamo simili noi e i cani in questo, e di fatti è uno dei motivi che ci unisce da migliaia di anni.

Per quanto riguarda lo sviluppo del feto, c’è da dire che, una volta si pensava che l’utero fosse per lui una sorta di camera stagna, in cui il nascituro era al riparo da tutto e all’oscuro di tutto, ma si è visto che non è affatto così. Innanzitutto, ci sono sostanze, malattie e situazioni che possono provocare gravi problemi ai neonati in dirittura di arrivo, radiazioni, medicine, sostanze chimiche e malattie prese da mamma.

Ma non solo la salute del neonato è influenzabile durante la gestazione, bensì lo è anche già, in parte, il suo futuro carattere. Il carattere infatti, è quell’insieme di comportamenti, abitudini e caratteristiche anche umorali che si sviluppa nel soggetto durante la sua ontogenesi, partendo da una base genetica propria. Tale base, per prima è tipica della sua specie, nonché tipica anche della sua razza nel caso dei cani e altri animali domestici, ma con differenze su linee di sangue, e come è ovvio, comunque differenze individuali, anche fra soggetti della stessa cucciolate. Su queste caratteristiche/base di partenza, ha effetto tutto ciò che il soggetto vive, le esperienze che fa, ciò che ha opportunità di conoscere, le cose e gli altri esseri viventi con cui interagisce durante la sua ontogenesi.

Il cane è un lupo, che nella sua evoluzione nel diventare cane si è avvicinato all’uomo, quindi si è in parte ibridato con noi, praticamente la sua socialità è estendibile anche a noi, anzi spesso si riferisce più a noi che ai suoi conspecifici, sempre però con differenze razziali e soggettive, e sempre tenendo in conto dei tempi in cui le interazioni con l’uomo avvengono e come avvengono nel periodo neonatale. Per questo siamo fondamentali noi, come esseri umani di riferimento per il cucciolo, nel formare il carattere del nostro cane, dopo gli allevatori e dopo aver scelto la razza più adatta a noi secondo le sue caratteristiche tipiche.

PERIODO PRENATALE.
come è intuitivo è quel periodo che precede la nascita, dopo il concepimento, sebbene per la sua salute sia necessario che vada tutto bene per l’intero periodo, comunque diciamo che fondamentali per il cucciolo sono le ultime due settimane. Innanzitutto mamma deve essere ben nutrita, ma non obesa, in salute, ma soprattutto anche serena, non stressata. Pare che anche solo toccare la pancia durante le ultime due settimane, cominci ad abituare i cuccioli ad essere manipolati e ad aver piacere di stare con l’uomo. Ma, sono stati fatti anche esperimenti sul gusto, e pare che ciò che mangia mamma durante la gestazione influenzi il gusto del cucciolo.
Alcune mamme in questi esperimenti erano infatti nutrite con mangime integrato con essenza di timo, e quando i cuccioli nascevano, andavano più volentieri a poppare nelle mammelle spennellate della stessa essenza. Chiaramente filogeneticamente questo serve a far si che i cuccioli mangino quello che ha consentito a mamma di vivere e di dar loro alla luce quindi nutriente e non velenoso.

PERIODO NEONATALE.
Come già detto i cuccioli nascono inermi, ciechi sordi e incapaci di espellere da soli urina e feci. Completamente dipendenti da mamma, i primi 10-15 giorni i cuccioli li passano quasi sempre dormendo, ovvero il 90% del tempo, e mangiando, e stanno sempre vicino a mamma e fratelli. Qui non dobbiamo fare quasi niente, se non comunque manipolarli e stimolarli.
Qualcuno dice che il protocollo sensopuppy (di Colafranceschi) o Biosensor, siano utili a renderli da adulti più svegli, intelligenti e resilienti (resilienti significa capaci di superare insulti e difficoltà senza troppi problemi). Studi hanno dimostrato che questo è vero, per quanto mi riguarda io li manipolo abbastanza ma non seguo nessun protocollo particolare.
A questa età comunque, l’unica cosa che fanno attivamente i cuccioli quando non dormono è girare in circolo, movimento che consente loro più facilmente di incontrare mamma o fratelli nel nido, e succhiare quando col muso incontrano un capezzolo.
I primi giorni mamma secerne il colostro, che rende loro immuni dalle malattie da cui è immune anche mamma, e poi dopo 2-3 giorni arriva il latte vero e proprio. Entro pochi giorni dalla nascita, nel solco mammario alcune ghiandole secerneranno ormoni con effetto rilassante ed appagante per i cuccioli stessi, che appunto si calmano mentre poppano. E’ proprio imitando chimicamente tali feromoni che sono stati ideati i “DAP”, ovvero quei feromoni di sintesi da somministrare in vari modi ad un cane che possa avere difficoltà di adattamento o di ansia. Per un bel periodo della loro infanzia i cuccioli cercheranno tali feromoni per calmarsi andando a tettare, se mamma lo lascia fare, anche quando mangiano abbondantemente da soli.

PERIODO DI TRANSIZIONE:
E’ la terza settimana di vita. Grandi cambiamenti per i cuccioli, che cominciano a capire che oltre a loro c’è un mondo. Normalmente attorno al 15mo giorno dalla nascita, ma a volte anche prima, si aprono gli occhi, anche se la retina si svilupperò meglio solo verso i 30 giorni, data in cui cominceranno ad avere il senso dell’altezza e la paura di cadere, che per ora non hanno.
In questa settimana cominciano quindi le prime esplorazioni, e i primi tentativi di lotta fra fratelli. Alla fine del periodo di transizione, anche i meati uditivi si aprono e i cuccioli cominciano a udire. Anche qui vi sono differenze individuali e di razza sulle tempistiche. Ci si rende conto che il cucciolo comincia a udire suoni quando reagisce a un rumore improvviso che non si aspetta, trasalendo, ed esempio se battiamo le mani in modo deciso dietro di lui.

PERIODO DI SOCIALIZZAZIONE:
è il più importante, quello in cui si definisce il carattere del soggetto!

Nascendo immaturi infatti, i cuccioli, si possono, come già detto, adattare a ambiente e soggetti con cui andranno a vivere. In questo periodo conosceranno tante cose, e più ne conoscono e più da adulti saranno aperti, fiduciosi e capaci di affrontare difficoltà con successo, in una società caotica come la nostra specialmente. Tutto ciò che non conosceranno entro il periodo di socializzazione, che si chiude attorno ai 4 mesi, poi sarà facilmente considerato da loro o un nemico o un pericolo.

I cuccioli che non hanno modo di fare molte esperienze in questo periodo si dicono deprivati, tanto più sono deprivati e tanto peggio sarà la loro situazione e minore la loro capacità di recupero. In certi casi qualcosa si recupera, in altri quasi niente, ovviamente ripeto è tutto molto soggettivo, ma è chiaro, che un cucciolo con lacune, dato in mano a persone inesperte, difficilmente recupera. In genere cuccioli con carenze, se hanno problemi comportamentali conseguenti a tali carenze o se mostrano paure o aggressività, spesso vengono assecondati in quanto “sono solo cuccioli”, mentre, andrebbe subito posto rimedio alle lacune facendo quanto più possibile nel tempo che resta, dato che dei 4 mesi a disposizione, meno ne sfruttiamo e peggio sarà, e purtroppo, e chiuso questo periodo, praticamente sarà quasi tutto vano.

Per questo e FONDAMENTALE rivolgersi a un bravo allevatore, che innanzitutto manipolerà i cuccioli, come abbiamo detto sopra, cercherà di far conoscere loro più cose possibili, bimbi adulti persone disabili, perché per il cane non è ovvio, avendo visto un uomo, generalizzare a tutte le forme in cui l’uomo si può presentare, in realtà per un non conspecifico, forme anche cosi diverse fra loro, come un neonato con un anziano claudicante col bastone. Poi è bene far sentire loro tanti rumori, farli camminare su superfici di vario tipo, farli interagire con oggetti ecc, in modo da arricchire il loro bagaglio culturale.

Ma vediamo questo periodo che è il più lungo come si divide.
Fino a 5 settimane regna abbastanza l’anarchia. Mamma li accudisce e basta, ancora li pulisce se capita, li allatta, li protegge, li aiuta, ma ancora non sgrida. Verso la fine delle 5 settimane cominciano a muoversi in gruppo, a imitarsi fra loro, e a giocare in modo più deciso e violento fra loro, capitano le prime scaramucce (anche se spesso succede ben prima).

Il periodo della creazione del set di mantenimento, fra le 3 e le 5 settimane, è uno dei più importanti e che va curato meglio possibile, tutti gli stimoli presenti nell’ambiente in questo periodo saranno considerati normali, e la loro soglia di reazione da adulti sarà al di sopra di quegli stimoli. Per questo è importante sottoporre i cuccioli a quanti più stimoli possibile, se un cucciolo nasce e cresce in campagna, in totale silenzio, “andrà di matto” se più avanti finirà nel caos cittadino. Chiaro, per un cucciolo che finirà a guardare greggi in alpeggio non serve, ma per la maggior parte dei cani moderni SI. Io di fatti, lascio spesso acceso il surround “a manetta” con sotto l’audio della TV proprio per questo motivo, quando ho i cucciolini in casa.

Passato questo periodo, intanto, i cuccioli cominciano a evacuare in una zona precisa e non dove capita (8-9 settimane), magari sentendo l’odore di pregresse evacuazioni, e la mamma comincia a insegnare loro un po di galateo canino. Alcune mamme in questo periodo dicono stop per quanto riguarda le mammelle, niente più latte, altre lasciano che i cuccioli vadano avanti oltre, fino anche oltre 2 mesi… a volte. I cuccioli infatti, cominciano a poter assaggiare le prime pappe attorni alle 3 settimane e attorno ai 40 45 gg sono decisamente già autosufficienti per quanto riguarda l’alimentazione. Se vanno da mamma, è più per l’effetto feromoni calmanti modello “coperta di Linus”, che non per fame. A volte di fatti ho notato cuccioli che, dopo un evento stressante, vanno dalla mamma a cercare la mammella, a volte anche non la loro mamma, se non è più disponibile, e loro sono ancora piccini e separati da mamma da poco.

Il periodo dell’esplorazione e il periodo della paura.
Attorno alle 7 settimane l’esploratività è al massimo, il cucciolo è curioso e non ha paura di niente, è questo il momento ideale per introdurre più stimoli possibili, specialmente quelli che in genere risultano problematici per molti cani.

Attorno alle 10-12 settimane invece, è il momento delle paure, il momento in cui, invece, se dovessero incontrare uno stimolo avversativo, potrebbero segnarlo come “brutto” a vita.

LA SOCIALIZZAZIONE
Ne abbiamo sentito parlare migliaia di volte, perché è importantissima. Nel loro periodo che va dalle 3 alle 16 settimane, i cuccioli si giocano il loro futuro. La socializzazione si divide in intraspecifica o primaria, ovvero cane-cane ed eterospecifica ovvero cane-altri esseri viventi.

La socializzazione primaria:
Il cucciolo, deve imparare ad interagire con i suoi conspecifici, a concertarsi con loro, a comunicare stati d’animo esigenze, a trovare un equilibrio, e risolvere un conflitto. Ovviamente quindi, più ci sono adulti competenti in giro in allevamento e liberi di interagire coi piccoli, e meglio è, perché il cucciolo ha bisogno di relazionarsi con più figure diverse possibile, per diventare un soggetto equilibrato e in grado di comunicare bene con gli altri cani, da adulto. Ed è fra le 3 e le 8 settimane il periodo più importante, per quanto riguarda l’identificarsi nella specie cane.
Quando poi avrete il cucciolo quindi, sarà importantissimo che lo portiate in zone in cui ha modo di interagire libero da guinzaglio con conspecifici equilibrati adulti nonché suoi coetanei, ma anche grandi, per continuare questo “lavoro”.

Almeno fino a 4 mesi, il più spesso possibile, ma anche fino all’anno, anno e mezzo portarli “in società” serve, perché, come tutti gli esseri viventi, vivrà l’adolescenza, la pubertà, la maturità sessuale e poi la maturità sociale, e durante tutti questi periodi cambierà, e le sue esigenze sociali cambieranno con lui.

In questo periodo sono anche molto delicati, soggetti forti e con tempra spesso non hanno problemi, ma alcuni soggetti hanno poca tempra e sono poco forti di carattere, quindi cerchiamo di proteggerli, senza diventare ipocondriaci ovviamente, perché nella vita si prendono anche pesci in faccia a volte, e dobbiamo imparare a farci i conti, Insomma facciamo vedere al cucciolo che ci siamo, senza essere esasperanti o iperproteggerlo. Cerchiamo di evitare posti con cani aggressivi e squilibrati, ma non pensiamo che lo stiano uccidendo se un adulto lo sgrida, magari perché lui gli è salito su con le zampine, cosa maleducatissssima da galateo canino, e chi meglio di un altro cane può insegnare il galateo canino?

Nell’eventualità i cuccioli vivano isolati fino a 16 settimane, e poi abbiano modo di avere relazioni con conspecifici successivamente, sono in grado ancora di recuperare, oltre alle 16ma settimana, la lacuna si fa incolmabile.
Attenzione a cuccioli trovati senza mamma e cresciuti senza aver modo di interagire con adulti equilibrati quindi, durante questo periodo.

La socializzazione secondaria:
Per quanto riguarda l’uomo invece, è fondamentale che almeno dalla terza settimana vi vengano in contatto, tuttavia se vengono a conoscenza che esistiamo fra la quinta e la dodicesima settimana non avranno problemi. Se questo avviene dopo invece, saranno pressoché irrecuperabili, o meglio, un cane trovato magari in campagna, magari nato da una randagia, e che non ha avuto modo di conoscere l’uomo, ma che viene poi recuperato oltre le 12 settimane, avrà sempre difficoltà a vivere nel sociale umano, probabilmente, magari, sarà bravissimo con i conspecifici, specie se nato in un branco di randagi, presumibilmente, si attaccherà molto all’umano con cui andrà a vivere, ma non potrà mai essere il cane che fa le feste a tutti, e presumibilmente si sentirà in forte disagio in situazioni con umani sconosciuti. Alcuni soggetti per paura possono anche diventare aggressivi.
Per questo, lo ripeto di nuovo, fondamentale è come ha passato l’infanzia il cucciolo che adottiamo!

L’adolescenza
Dopo i 4 mesi, un po come i ragazzini umani, il cucciolo si può considerare adolescente.
è un periodo di transizione forte, pieno di significato, in cui il cucciolone continua a “imparare a stare al mondo”, e si confronta continuamente con i suoi simili per trovare la sua dimensione e i suoi sazi, per questo è necessario continuare a portarlo “in società” e “in giro per il mondo”, a vedere di tutto un po, fino almeno all’anno, anno e mezzo.

La maturità Sessuale
Nel cane, essendo neotenico, come noi del resto, la maturità sessuale precede la maturità sociale, quindi non è impossibile avere cagne che già a 5 mesi sono in calore, anche sedi norma è dai 6 mesi, che “ogni momento è buono”, con le solite dovute differenze individuali, e contando che, razze di taglia contenuta in genere maturano prima. Sono maturi sessualmente anche i maschi molto prima della maturità sociale, e di conseguenza, cuccioli/oni di 5-6 mesi possono essere già fertili e in grado di riprodursi. Ma sembra ovvio ripetere che, sarebbe meglio attendere una età più consona, del resto pure le bambine e i bambini possono appunto procreare poco oltre i 10 anni, e a volte anche prima, ma non ci sembra il caso. Per i cani inoltre, sarebbe bene verificare carattere, attitudini e salute prima di decidere di accoppiarli, senza contare che sarebbe bene per la loro salute, attendere lo sviluppo completo sia fisico che psicologico, che comunque nonostante la fertilità, non è completo comunque anche dopo la maturità sessuale.

Le lastre per la displasia, si fanno a sviluppo fisico ultimato, e di norma sono 12 mesi per le razze medie, ma anche 15 o 18 per le razze grandi o giganti.

La maturità Sociale
La maturità sociale si ha a sviluppo psicofisico completo, e c’è anche qui una grossa differenza fra razza e razza. Razze piccole maturano prima e viceversa. Razze giganti, maturano completamente anche verso i 3 anni! Arrivati a questo punto possiamo dire “finito”. In realtà non è così, in realtà i cani apprendono tutta la vita e come noi evolvono anche dopo la maturità sociale.

Educazione o addestramento.
Ora, per portarlo “a scuola” c’è tempo, perché i cani imparano tutta la vita, e comunque non importa pretendere troppo da un cucciolino, quindi in genere io consiglio i 6 mesi per la scuola vera e propria, ma certe abitudini e regole vanno date sin da subito.
Non è questo l’articolo che ne parla, ma, quantomeno, se non siete esperti affidatevi alla classica puppy class, dove vi spiegheranno proprio le prime cose che vi serve di sapere per il vostro cucciolo, e come gestirlo. In una situazione così, avrà pure modo di interagire con altri cuccioli e soggetti adulti equilibrati, sotto la supervisione di persone esperte, che vi spiegheranno anche cosa sta succedendo, dandovi modo di capire un po meglio il vostro nuovo amico.
Ricordiamoci che educare, significa formare il carattere, mentre addestrare significa “rendere destri” ovvero specializzati in qualcosa, quindi il cucciolo va educato, gli vanno date le competenze “per stare al mondo”, e quindi fin da subito bisogna cominciare a fare ciò che serve per educarlo.
Per insegnargli una abilità specifica, ovvero una specie di mestiere se così vogliamo, abbiamo tempo anche tutta la vita, l’importante è costruire basi solide, e i primi 4 mesi restano quelli fondamentali!

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