La differenza fra educare e addestrare.

canincampeggiopappa La differenza fra educare e addestrare.

Lo so, che sono argomenti triti e ritriti, lo so che se ne parla spesso, che ne han parlato in tanti, ma volevo dire anche la mia, con le mie parole, e quindi faccio un articolo sull’argomento pure io.

Premessa: il cane è presente ovunque sulla terra sia presente l’uomo, ha stretto un patto con noi migliaia di anni fa, e come CANE, parente stretto del lupo, esiste solo “abbinato” a insediamenti umani, e la versione selvatica si chiama appunto lupo. In natura, lo ribadisco, il cane è accanto all’uomo, senno non esiste.

Il cane quindi dipende da noi, vive con noi, si riferisce naturalmente a noi, si interessa a quello che interessa a noi, insomma si è evoluto accanto a noi per finire ad “obbedirci”, per quanto sembri brutto dirlo, e quindi forse oggi sia più politically correct dire, “collaborare”.

Ora, in un periodo di crisi come quello degli ultimi anni, il settore del “pet care” è un settore che “tira”, con ancora margini di espansione nelle varie aree dal cibo, alla medicina, alla pulizia, all’insegnamento, alla pensione, al sitting, alle vacanze, ai gadget e cosi via. Ed è chiaro, che non sempre la passione di chi se ne occupa è “disinteressata”, quindi, se ci si mette chi di passione ne ha tanta, e si infila nella cinofilia per passione fine a se stessa, ci si aggiunge chi ha passione per il guadagno, e ne approfitta dato quanto appena detto, il quadro che ne esce è quello di continue risse. Ognuno ha le sue idee, le sue teorie e i suoi metodi, c’è chi fonda scuole, con un’idea portante di cui si fa fregio come propria peculiarità, alcune delle quali possono definirsi forse più sette che scuole di pensiero, perché ci sono persone carismatiche capaci, anche involontariamente, di far proseliti, e persone che necessitano di un leader carismatico a cui riferirsi, e si finisce in questo modo.

E il cane che fa?

A volte anche suo malgrado, ma comunque si adatta, sta vicino a noi comunque e dovunque, qualsiasi strumento usiamo, qualsiasi metodo preferiamo, qualsiasi lingua utilizziamo in qualsiasi posto viviamo con qualsiasi cosa lo nutriamo, che si la paleo, che sia la barf, che siano “crocchette da polli” o avanzi di cucina.

E quindi chi ha ragione? Per certi versi, tutti e nessuno, paese che vai cultura che trovi, e questo vale anche per loro che, lo ripeto, vivono accanto a noi.

Il cane è arrivato fino al 2016, nonostante qualcuno urli a squarciagola che il collare a strangolo crea milioni di problemi, che qualcuno dica che invece è la pettorina che fa male, nonostante ci sia chi sostiene gli avanzi di cibo fanno male o che non deve mangiare i cereali, che deve dormire fuori e non in casa perché e un animale, e chi più ne ha più ne metta.

Io in tutto questo mi colloco nel mezzo, dove a mio avviso sta anche la ragione, perché hanno tutti a loro modo ragione o torto, almeno su alcune delle cose che sostengono. Io di idee ho sempre le mie, e me le sono fatta con anni di esperienza sui cani, ma anche studiando, anche in scuole di pensiero diametralmente opposte, leggendo, confrontandomi e osservando.

Io penso che nessuno abbia la verità assoluta per quanto riguarda il come gestire il cane, ne fisicamente, ne mentalmente, nonostante si urli tutti di essere gli unici veramente capaci di farlo bene. A me piace prendere ciò che di buono ha ciascuno da dare. E tutti ne hanno.

Ma ci sono cose che non sono opinioni, ci sono cose che si possono fare/approciare in modo differente, certo, ma sono così, ed è scientifico.

Vediamo quindi che significa educare e addestrare:

Educare da Ex-Ducere ovvero tirare fuori.
L’educazione forma il carattere.

Il carattere è il modo, diciamo così, in cui tutti gli esseri viventi ni compresi, affrontano la quotidianità, un insieme di abitudini e conoscenze che sono proprie di ciascun individuo. Il carattere è un mix fra genetica, quindi tendenze di base, e quindi dpti innate quali temperamento e tempra nonchè maggiore presenza o meno di certi schemi comportamentali innati, o se vogliamo istinti, che, tramite le esperienze fatte in vita, prevalentemente durante il periodo evolutivo, ovvero prima della maturità sociale, tramite l’interazione sociale e tramite apprendimento casuale e individuale (per prove ed errori), ci plasma fino all’età adulta, dopo possiamo ancora evolvere certo, ma ormai il grosso è fatto.

Ora, questo (la formazione del carattere) avverrà comunque, starà solo in noi cercare di aggiustare il tiro affinché abitudini e tendenze non si fissino in modo incompatibile con gli esseri viventi e l’ambiente in cui vivrà il cane. Ma … questo non vale solo per il cane eh, anche noi, dovremmo crescere “educati”, e ci si forma il carattere crescendo, e non a caso spesso bimbi “maleducati” sono figli di genitori con cani altrettanto “maleducati”.

E addestrare invece?

Addestrare significa, “rendere destro”, praticamente “insegnare un mestiere”.

Nel caso del cane quindi ad esempio, l’insegnamento di una disciplina agonistica cinofila o di un compito specializzato da svolgere, facendo degli esempi, obedience, agility ricerca su macerie, ipo, ricerca di droghe e quant’altro.

E anche l’uomo, può venire addestrato, prima di compiere un mestiere remunerato, non è una parolaccia addestrare, come non lo è educare.Ecco che quindi mi ribolle il sangue quando da parte di diciamo così una delle varie fazioni cinofile leggo

“il cane non si addestra si educa”

come se insegnare delle competenze specifiche al cane, che da millenni è a fianco a noi proprio per compiere certi compiti ai quali è geneticamente portato, e lo fa volentieri perché questo provoca in lui piacere, fosse un maltrattamento o addirittura un insulto alla sua intelligenza.

Ma al contrario la “controparte addestrativa”, prende in giro gli educatori come fossero tutti dei buoni a nulla e venditori di fumo. Invece l’educazione è F O N D A M E N T A L E specialmente al giorno d’oggi, per chi vuole il cane come un compagno di vita e non usarlo come un oggetto/strumento.

Eppure, mi è anche capitato di sentire animalisti estremisti che nemmeno l’educazione va data al cane. Si educa da solo, con tanto amoooore. E le razze non esistono, nel senso che i cani sono tutti uguali. Ma non mi dilungo perché altrimenti per esaurire l’argomento ci scappano parole per almeno altri 3 articoli.

Ora, diciamo che per il discorso business di cui sopra, son spuntati come funghi corsi di ogni tipo, educatori, addestratori, istruttori e chi più ne ha più ne metta, tanto che sono più numerosi quelli con un attestato fra quelli elencati e spesso elargito con esami un po troppo all’acqua di rose, che non i cani di cui dovrebbero occuparsi, o perlomeno dei proprietari che lo richiedono.

Diciamo pure che prima di esercitare non basta il corsino ma ci vuole pure l’esperienza.
Diciamo anche che c’è chi ci nasce portato e magari è bravo anche senza il corso, e chi invece può studiare quanto vuole ma bravo ahime non lo sarà mai…
e quindi capita di imbattersi negli improvvisati, in gente incompetente e che fa più casino che bene,ma questo in tutti i settori, non solo in cinofilia.

Ma secondo me

la figura dell’addestratore e la figura dell’educatore NON SONO IN CONTRAPPOSIZIONE!

Non è una lotta guelfi ghibellini, non c’è bianco o nero…

Un cane può essere educatissimo, e non addestrato, può essere addestrato e prefetto in una disciplina, e non educato, quindi quasi ingestibile fuori dal campo di lavoro, può essere sia educato che addestrato, e può essere un totale selvaggio, se non è nessuno dei due.

Un buon educatore aiuterà la famiglia inesperta, FIN DA SUBITO, dopo l’adozione, a partire dai 2-3 mesi, a seguire il cucciolo in un certo modo così da indirizzare l’evoluzione del suo carattere in una forma compatibile con la società in cui si vive.

Un buon addestratore, sarà in grado di preparare il soggetto ad una disciplina, con metodi e tempi corretti, facendo di lui un adulto in grado di cavarsela nella stessa.

Mi piacerebbe, quindi, che si smettesse di farsi la lotta, e che ognuno stesse al suo posto e svolgesse i sui compiti senza criticare la controparte, inquanto NON E’ CONTROPARTE ma è PARTE COMPLEMENTARE, sebbene immagino, che pure queste parole saranno parole al vento.

Ma anche solo aver chiarito il concetto a qualcuno, per me è una piccola soddisfazione.

E ricordate che comunque, con un cane educato, potrete andare ovunque, e lo stesso sarà spesso bene accetto pressoché ovunque. Un cane educato sa stare nelle situazioni, le riconosce e si comporta di conseguenza senza per forza dover essere tenuto continuamente “sotto controllo”, perchè qualora fosse addestrato come un soldatino, neanche superman riuscirebbe a tenere sempre sotto controllo un cane per ore, e comunque è stressante per entrambi, cane e chi lo controlla.

Un cane educato, ha comportamenti socialmente accettabili e quindi è gradito dalle persone al contrario di cani che tirano, abbaiano, cercano a tutti i costi di raggiungere/aggredire/montare ogni cane che incontrano, saltano addosso, saltano sui tavoli, cercandoi rubare il cibo, non tornano al richiamo e cose simili.

E anche chi li conduce se li godrà di più e sarà più piacevole per lui avere il cane accanto.

Probabilmente è superfluo farlo notare, ma chiariamolo, qualora qualcuno non ci avesse pensato .

E ricordate inoltre che lo dobbiamo educare non solo per evitare multe o figuracce, ma anche per semplice rispetto delle altre persone perché…

la nostra libertà finisce dove comincia quella degli altri. Motto da non dimenticare mai.

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