Cedere o Adottare un cane adulto, visto dal cane.

traslococane Cedere o Adottare un cane adulto, visto dal cane.

Vorrei affrontare oggi un argomento spinoso, argomento che ogni tanto si presenta nei forum dando adito a discussioni animate online, ma ciò accade anche quando se ne parla di persona.

ma i cani possono cambiare casa? i cani si abituano se vengono ceduti già adulti?

È un argomento spinoso, perché oltre a coinvolgere l’etologia del cane coinvolge anche i sentimenti dei proprietari e quindi quando se ne parla, ne scaturiscono sempre botta e risposta accesi.
Bisogna però essere capaci di distinguere fra quello che è realmente il bene del cane, è quello che NOI… pensiamo sia il bene del cane o comunque quello che sono i nostri sentimenti per il NOSTRO cane, nonché la trasposizione di questi sentimenti anche su cani che però… non sono nostri. E il rovescio della medaglia dell’empatia insomma.
Per poterlo fare, per cercare di capire e giudicare senza essere di parte, l’unica è conoscere bene l’etologia di specie… nonché magari il soggetto coinvolto in quanto in fondo, ogni caso, è caso a se!
Purtroppo è difficile dare giudizi imparziali e obbiettivi, quando sono coinvolti i sentimenti, e se uno è veramente amante dei cani, e ama veramente il proprio cane, non potrebbe mai concepire il separarsene, di conseguenza, chiunque lo fa ai suoi occhi è il peggior maltrattatore della storia, ma come sempre, dipende, e comunque non bisogna mai fare l’errore di giudicare da poche informazioni stando seduti dietro al solito monitor, la vita di altri.
Al giorno d’oggi il cane, per molte persone, è quasi come un secondo figlio, un membro della famiglia, ed è giusto che sia così, del resto è un animale sociale e lui stesso ha bisogno che sia così, ma questo fa in modo che quando si viene a conoscenza di una eventuale cessione di un cane da parte di qualcuno, si scatena l’inferno nelle discussioni. Motivo? Ma ovviamente, perché “è come dar via un figlio”, “io non darei mai via il mio cane”, “è un membro della famiglia” e quant’altro.
Certo, è vero, concordo, ma nella vita non va sempre tutto in modo ideale, a volte ci sono situazioni in cui non si può farne a meno, o forse è meglio anche per il cane stesso.
Ad esempio il proprietario (o il suo coniuge) muore, o comunque si ammala e non è più in grado di tenerlo per problemi di salute, o non riesce più a prendersene cura come si deve per altri gravi problemi che gli hanno complicato la vita, ad es. per via del lavoro, o perché lo si è perso e non si riesce ad assicurarsi il mantenimento nemmeno per se stessi, o che ne so, un parente che si ammala e va accudito per tempi talmente lunghi che al cane non resta abbastanza tempo da parte del proprietario ecc, insomma, non sappiamo mai cosa può succedere nella vita, e giudicare la vita degli altri da pochi indizi stando comodamente seduti davanti a una tastiera, o uno schermo, non è mai una cosa fatta bene. Invece purtroppo questo è quanto tende a fare “il popolo”, è sempre stato e sempre lo sarà.

Oppure, spesso gli allevatori cedono cani non adatti alla produzione o non più utili alla riproduzione, in questo caso vengono ancora di più visti come disgraziati in quanto li si accusa di sfruttare gli animali per fare soldi e poi disfarsene.
Ripeto è un argomento spinoso perché non esiste il giusto e lo sbagliato ma esiste sempre e solo il dipende.

Premesso che sono contraria a cedere cani che “hanno figliato per anni”, quando non servono più, perché per me i cani sono una famiglia, e non riuscirei mai a mandare via un cane che è stato con me anni, solo perché non mi serve più. Ma io ho una visione dell’allevamento particolare, io cerco di avere un numero di cani tale per cui si possono tenere tutti in casa e tutti liberi assieme, e quindi non sono numeri, macchine da cuccioli ognuno nel suo box. Ma é un dato di fatto che per la maggioranza i grandi allevamenti sono costretti a tenere i cani in box, e per quanto escano, sgambino, si muovano ecc… non avranno mai con il proprietario il rapporto che ha un cane di casa. Di conseguenza, forse nel loro caso il cambio sarà in meglio, ma ripeto non è il tipo di allevamento che piace a me, nonostante mi sia vista costretta a cedere alcuni cuccioloni, ma ancora in età evolutiva e con tutta la vita davanti. Mai ho pensato di dare via un cane che ha degli anni ed ha vissuto con me per tanto tempo. MI è anche capitato di aiutare chi aveva preso un cane da me, e non poteva più tenerlo per cause di forza maggiore, a trovare una nuova collocazione, e vi assicuro, che il cane ora sta bene e vive alla grande nella nuova famiglia.

Come ho detto in un altro articolo, ultimamenbte la moda è amare più i cani (e gli animali in genere) che gli umani, e il fatto di cedere un cane, magari “solo” per problemi economici non è concepito dal popolo cinofilo, ma ricordiamoci sempre che in fondo siamo umani e non cani, e sebbene sarebbe meglio non doversi mai trovare di fronte a certi bivi, ad affrontare certe scelte, nel caso invece ci si dovesse trovare, mi pare ovvio che si possa dover fare una scelta simile.

Insomma, è ovvio, a mio avviso, che se arrivano problemi insormontabili, e ripeto INSORMONTABILI, e non perché il colore del manto non si intona più con la nuova tappezzeria, si è costretti a cedere il cane, …ma credetemi, che come si abituano quelli che sono in canile e che sono stati recuperati in qualche modo, si abituano anche quelli che invece passano direttamente da una famiglia all’altra, magari senza subire particolari traumi, come fanno spesso invece i cani che prima di finire in canile o riadattati che magari si perdono, vengono investiti, vivono da randagi, subiscono le angherie di qualche ragazzino per un periodo, o addirittura finiscono in riadozione perche vengono sequestrati al proprietario in quanto maltrattati.

Ora, uno dei più grossi problemi è proprio la nostra empatia verso il cane o comunque figurarsi il cane di qualcun altro come se fosse il nostro (sempre di empatia appunto si tratta), e quindi non riusciamo assolutamente a concepire il fatto che un cane possa dover cambiare casa, perché è come se ci portassero via il nostro, e ci sentiamo dispiaciuti.
Ma bisogna vedere intanto il contesto in cui viveva il cane, a volte magari, come già detto, va pure a stare meglio. Se il cane (purtroppo) fa vita da box, per qualsiasi motivo sia, se andrà a stare in famiglia si troverà sicuramente meglio (quasi, non sempre, non è detto, anche qui dipende), ma anche un cane che è stato in famiglia fino a quel momento, ma deve cambiarla, se trova una famiglia che lo tiene altrettanto bene si ri-abituerà.
Abbiamo visto il film Hachiko, abbiamo visto che alcuni cani si struggono alla perdita del proprietario, e sicuramente è così, perchè come in noi umani, anche nei cani ovviamente ognuno ha il suo carattere, e ovviamente dipende anche da che vita facevano il cane e il proprietario, ma vi posso assicurare che il cane è un opportunista! Etologicamente, ll cane è un animale sociale, e senza l’appoggio di un branco la vita è dura, se non impossibile in natura, quindi ha proprio necessità di avere un punto di appoggio, ovvero un branco, un gruppo familiare, ma l’importante è che ci sia, se tocca cambiarlo, se ne farà una ragione, ma l’importante è che ci sia!
Insomma è ovvio che avrà bisogno di un periodo di adattamento se spostato da un gruppo è inserito in un altro, ma vi posso assicurare, per esperienze personali dirette e indirette, che è assolutamente capace di riadattarsi e di vivere nella nuova famiglia. Sia perché ho adottato cani cuccioloni/adulti, sia perché ahime mi è toccato cedere qualche cane cucciolone, e sono arcisicura, essendo rimasta in contatto con la nuova famiglia, che ora stano benissimo, per quanto all’inizio sicuramente, non erano felici della situazione. E ovviamente la nuova famiglia deve tenerlo almeno come lo tenevo io, possibilmente meglio! Altrimenti io uno di miei cani, di casa o rientrati da qualcuno che li aveva presi da me, non lo do!
E’ chiaro che se deve andare a stare peggio, stavo meglio prima! mi sembra ovvio, non c’è neanche da dirlo, ma l’importante è che siano soddisfatte le sue esigenze etologiche, ed il cane troverà un nuovo equilibrio, esattamente come noi quando ci separiamo, quando cambiamo città, quando cambiamo lavoro, quando perdiamo un amico e ne troviamo un altro e così via. Spesso ci stiamo davvero più male noi di loro, a doverci separare, e forse lo scoglio è proprio questo.

L’adattabilità fa parte della sopravvivenza, e noi siamo molto adattabili, sia noi che i cani, per questo siamo una specie vincente in confronto ad altre, e il cane, esattamente come noi in confronto ai primati, è più adattabile del cugino lupo anche perché neotenico rispetto alla stesso, ovvero mantiene caratteristiche giovanili anche da adulto, e i giovani si sa, sono più adattabili, quindi il cane, esattamente come noi, anche da adulto è in grado di affrontare cambiamenti di vita anche notevoli.

Certo, l’ideale è che non succeda mai un cambio di casa al cane, ma qui si cerca di spiegare se è una cosa così orribile per il cane o meno, quanto sia grave per lui o meno, senza voler entrare nel merito della morale, dato che ognuno ha la sua.

Questo è importante che lo sappiano anche tante persone che ancora al giorno d’oggi vogliono solo un cucciolo, “perché si attacca, l’adulto no”, cosa assolutamente non vera,

e visto che nei canili ci sono tanti adulti che cercano casa…

Addirittura ci sono persone che vogliono il cucciolo a 30 giorni (insomma appena mangia da solo) perchè si attacca di più (vi ricordo che è illegale separarlo da mamma e fratelli così presto!).
Niente di più sbagliato, prendere il cucciolo a 30 giorno significa tirargli via una buona fetta degli insegnamenti di mamma, significa destabilizzarlo in un momento delicato del suo sviluppo, toglierlo dalla sua base sicura in un momento critico, in un periodo sensibile che deve essere passato possibilmente nei migliori dei modi, non sarà quindi un attaccamento corretto del cane al proprietario, ma un iper-attaccamento morboso e deviato, proprio come conseguenza a ciò, e ci saranno solo i presupposti affinché il cane presenti ansia da separazione, ed inoltre… mancanza di autocontrollo, difficoltà di gestione dello stress e della frustrazione, quindi spesso iperattività associata e mancata inibizione del morso. Anche perché, un esperto, che magari potrebbe sopperire con le sue conoscenze alle lacune di un cane staccato cosi presto da mamma, mai prenderebbe un cucciolo così giovane, e se lo prende un non esperto, non può che far solo ulteriori danni.

Al contrario, se sentite le famiglie che hanno adottato uno dei miei (per fortuna pochi) cuccioloni che mi sono vista dover cedere, dopo un periodo di adattamento, si trovano con un cane educato e ben gestibile, affettuoso ed obbediente, che si gode la vita in famiglia, esattamente come ogni cane dovrebbe fare. Questo perchè comunque, hanno passato il primo periodo critico in maniera corretta, hanno quindi acquisito le competenze per vivere nel mondo, hanno un certo equilibrio caratteriale, sono in grado di affrontare meglio le varie situazioni e sono perfino più adattabili, perchè hanno più strumenti per affrontare la cosa, rispetto a cani che invece hanno vissuto male i periodi sensibili. Perchè vivere il periodo postnatale/evolutivo in modo corretto, è proprio a questo che serve, a preparci ad affrontare la vita e ad ogni eventuale avvenimento possibile.

About the Author: admin

23 Comments

  1. Rispondi Francesca

    Ciao io ho un bulldog francese di due anni, sono mamma sola di un bimbo di 5 anni. Ho perso i miei genitori nel giro di 8 mesi e adesso non ho proprio nessun aiuto. Non riesco a portare fuori il cane e abbiamo pochissimo tempo da dedicargli. Mi dispiace tanto per lui, e mi chiedo se non sia più giusto trovargli una famiglia che lo possa accudire…
    Francesca

    • Rispondi admin

      Eh sono cose personali dove ciascuno deve valutare per se, senza doversi sentire giudicato, come invece spesso avviene.

  2. Rispondi Sara

    Buonasera, io e la mia famiglia abbiamo da poco adottato un cucciolone di quasi un anno di bassotto a pelo duro da un piccolo allevamento amatoriale nel quale i cani venivano tenuti in casa..siamo però preoccupati perché il cucciolo (è qui da noi da appena una settimana) è quasi apatico, dorme quasi tutto il giorno, non gioca per niente se non in rari casi e solo se stimolato all’infinire, ha paura di tutto e di tutti, l’ho portato un po’ a camminare..un trauma..tremava, non voleva camminare, era terrorizzato!altra cosa strana, a mio padre non si avvicina proprio, ha quasi paura di lui e non riusciamo a capire il perché..siamo un po’ disperati perché invece di avergli fatto un favore ci sembra di avergli creato un forte disagio a cambiare ambiente..noi soffriamo a vederlo così…l’idea di riportarlo alla proprietaria a dire il vero ci ha sfiorato più di una volta piuttosto che vederlo in queste condizioni!!non sappiamo cosa fare..

    • Rispondi admin

      Eh probabile che uscisse poco, anche se non lo so, ad ogni modo, i cuccioli di due o tre mesi ci mettono due o tre giorni ad abituarsi all’idea di aver ambiato casa, per un adulto e ci vuole un po di più. Pazienza… una settimana è poca, è adulto, non è più un cucciolo, ha perso i suoi riferimenti. Non forzatelo, nel senso se non ha voglia ecc, ma cercate comunque di portarlo fuori, e portate pazienza ancora un po.

      • Rispondi Sara

        Grazie mille per la celere risposta e dei consigli!!porteremo pazienza e speriamo che si ambienti!!

  3. Rispondi Ilenia

    Ciao,
    Mi chiamo Ilenia e mi trovo in una condizione particolare tanto che spesso penso che dar via il mio/ i miei cani sia la soluzione piu giusta per tutti. Ho un pinscher di taglia grande (12 kg) da 5 anni e da quando vivo con il mio compagno lui è venuto con me. Premesso che il cane è sempre stato stracoccolato, vacanze con noi, cibo cucinato appositamente, 3 passeggiate al giorno e chi piu me ha piu ne metta. Insomma, un cane amato e viziatissimo ma cmq sempre equilibrato e tranquillo. Qualche mese fa al mio compagno è morta la sua cagnolona di 16 anni ed è stato comunque un brutto momento, molto doloroso. Manco a farlo apposta, poco dopo ci siamo ritrovati una cucciolata randagia sotto casa: una femmina, identica alla sua, e 3 maschietti. Non ho avuto cuore di dirgli di no e cosi siamo diventati in 4. Ora, per quanto io mi impegni di farli socializzare e stare insieme, la loro integrazione non funziona proprio. Si attaccano di continuo, il mio pinscher fa pipi ovunque (anche nel nostro letto e nelle ciotole), io passo giornate intere a dire NO! e a pulire urina di entrambi (lavo a terra anche 10 volte al giorno 😔) e non riesco a concentrarmi come vorrei sul mio lavoro che per fortuna o sfortuna posso gestire anche da casa. Sono distrutta. Anche il nostro rapporto di coppia è praticamente ridotto alla gestione dei loro casini in casa, spesso nemmeno dormiamo insieme per colpa dei loro litigi notturni. Nessuno di noi sta piu bene e io mi chiedo se questo accanirsi porti effettivamente da qualche parte o se alla fine questa convivenza sia invece del tutto inappropriata al contesto. E poi, se anche decidessimo di darne via uno… a chi toccherebbe? al pinscher problematico o alla cucciola iperattiva e casinista?

    • Rispondi admin

      beh, a parte il suggerimento di farli vedere a un esperto, educatore o iastruttore, direi che se proprio devi scegliere, deve andare via lei, che è ancora giovane e deve formare il suo carattere, e troverà la sua nuova famiglia, lui è con voi da anni.farebbe molta più fatica.

  4. Rispondi Maria Concetta

    Buonasera,lo scorso anno mia figlia ho portato a casa un cane abbandonato. Subito è stato messo in adozione in quanto sono disoccupata e non ho una situazione economica stabile tra l altro in famiglia abbiamo già un cane e 5 gatti (tutti trovatelli). , Dopo due tentativi di adozione non andati a buon fine, l abbiamo riportato a casa. Da una settimana si trova con una nuova famiglia ma questo volta non riesco a superare il distacco. Sto male, mi sento in colpa e penso che anche lui stia male.

  5. Rispondi Valentina

    Buonasera, a mio padre lo scorso luglio è stato regalato da un amico un cucciolo di lagotto.
    Purtroppo a causa del lavoro e dell’impegno che richiede il cucciolo mio padre è costretto a renderlo indietro.. Il cucciolo andrà ad un allevamento di lagotti. La mia domanda è: è meglio che sia mio padre a portare personalmente il cucciolo in questo allevamento, oppure può portarlo questo suo amico?
    Pongo questa domanda perché mio padre è molto dispiaciuto di dare via il cucciolo e teme di soffrire molto nell’essere lui a portarlo all’allevamento.
    Grazie mille per la disponibilità.

    • Rispondi admin

      Beh, premesso che comunque, per il cucciolone sarà un distacco per forza, a cui dovrà abituarsi, forse è meglio che sia qualcun altro a portarlo via da casa. Diciamo che magari così si sentirà meno tradito ecco.

  6. Rispondi Lucia

    Ciao, stiamo per adottare un volpino maschio di 4 anni da una famiglia che si trasferirà all’estero e che non può più tenerlo. Sono un po’ preoccupata su come si adatterà il cagnolino a noi, la sua nuova famiglia, anche se so già che potrò dedicargli sicuramente molto più tempo dei suoi ex padroni. C’è qualche consiglio o suggerimento che potrebbe rendere il cambiamento meno traumatico possibile per il cane? Grazie

    • Rispondi admin

      Beh, contando che ogni cane è storia a se, diciamo che i primi giorni sarà spaesato. Quindi bisogna portare pazienza, non forzarlo e lasciare che esplori e trovi i suoi spazi. è pur sempre un cane abbastanza di carattere, è uno spitz, quindi primitivo, non usate le maniere forti con lui, ma non lasciate comunque che faccia tutto quelo che vuole, ci vogliono comunque delle regole. Poi dipende se avete già avuto altri cani o meno, eventualmente posso darvi suggerimenti di volta in volta, se posso e se avete bisogno.

      • Rispondi Lucia

        Ciao, innanzitutto grazie per la tua risposta. Non ho molta esperienza con i cani, e il tuo commento mi fa sorgere ulteriori dubbi: in che senso dici che il volpino è “primitivo”? E che tipo di comportamento potrebbe avere in seguito al cambio di famiglia (puo’ diventare aggressivo, apatico, distruttivo…?)?
        Dobbiamo cercare di mantenere le abitudini che aveva con il vecchio padrone? O è meglio che prenda subito il nostro ritmo di vita?
        Grazie in anticipo per le risposte che mi potrai dare.
        Ciao

        • Rispondi admin

          Beh se non altro orari pappe e uscite si, almeno inizialmente, però comunque voi non sarete mai loro.
          primitivo significa che è un cane abbastanza testone, e meno docile rispetto ad esempio a un border collie, e purtroppo molto dipende anceh da come è stato abituato ed educto dai precedenti proprietari. inizialmente in genere sono più mogi, apatici, può anche essere che non mangi alcune volte, e per vedere il vero carattere ci vorrà un po.

  7. Rispondi Alessia

    Salve, abbiamo preso il nostro cane da una coppia che diceva di non poterlo più tenere perchè avevano anche un altro cane con il quale non andava d’accordo. Lui è molto vivace ed agitato ma il problema reale è che dopo ben 8 mesi che sta con noi quando è solo non fa che abbaiare e sporcare per terra. Abbiamo anche fatto corsi con educatori cinofili per aiutarlo nell’autocontrollo ma non c’è verso, rimane da solo di mattina, max 5/6 ore, lo sporcare non è incontinenza perchè nei video che stiamo registrando sporca anche dopo 10 min dalla ns uscita. Il cane ha 1 anno e 10 mesi, è sterilizzato da settembre. Abbiamo inoltre scoperto dai vicini di casa dei precedenti proprietari che era sempre o legato in giardino o chiuso in bagno ed abbaiava tutto il giorno. Mi chiedo, visto che il primo anno (da quando aveva 2 mesi) è stato con queste persone, che non hanno saputo educarlo e dargli amore, se con noi che invece ci stiamo provando in tutti i modi potrà essere un cane sereno, e quando passerà questa sua paura (forse 8 mesi sono ancora pochi) ma sporcare in casa da adulto è certamente un disagio molto alto e anche l’abbaiare! Anche fuori al guinzaglio è molto nervoso, abbaia subito se qualcosa non lo convince….migliora se lasciato libero al parco, gioca con gli altri cani senza aggressione, ma correndo molto velocemente. Posso immaginare l’ansia da separazione, ma come si cura ??? Grazie infinite. Alessia

    • Rispondi Ilenia

      CIAO Alessia!
      Perdonami se intervengo, qualche mese fa ho scritto sul forum proprio perchè avevo un problema similare al tuo. Abbiamo preso con noi una trovatella meticcia di futura taglia medio-grande avendo gia un pinscherino di 5 anni, preso anche lui da cucciolo e cresciuto con estremo amore e attenzioni. L’integrazione non è stata facile: lui faceva continuamente pipi sui mobili, a terra e anche sui letti. Lei era ed è estremamente vivace e molto fisica nel giocare,spesso piomba addosso al povero fratello facendolo arrabbiare… e se non rompe l’anima a lui, passa il tempo combinando guai. Con il tempo stiamo ottenendo risultati lenti ma costanti e questo ci fa ben sperare. Vorrei condividere con te le nostre esperienze, magari possono essere utili. Innanzitutto il vete ci ha prescritto il diffusore Adaptil e da quando lo usiamo non solo lei è piu gestibile ma soprattutto il maschietto non fa piu pipi a terra. Non si tratta di calmanti o psicofarmaci ma di ferormoni naturali che infondono serenità e benessere al cane. Poi abbiamo imparato a nostre spese che kyra, la trovatella dal passato difficile, non va mai sgridata con estrema incisività ma trattata con ferma dolcezza. No! Va bene, ma senza mai alzare la voce. Se si agita, dobbiamo chiamarla con voce dolce e chiederle di stare seduta. Solo quando si è calmata la premiamo con un biscotto e una carezza. Al contrario, se siamo eccessivamente duri lei inizia a correre abbaiando per casa e mordendo qualsiasi cosa sia a tiro. Una cosa che ci hanno consigliato a tal proposito è di insegnare i comandi principali: seduto fermo cuccia resta. Da quel che ho capito il tuo è addestrato quindi è gia un’ottima cosa. I comandi servono per dare sicurezza al cane, pltre che per gestirlo. Prova ad usarli spesso, anche senza apparente motivo. Il cane si sentirà benvoluto e integrato nella famiglia, quindi piu a suo agio. In ultimo ti consiglio vivamente di non dargli troppo conto quando uscite da casa. Il salutarlo con estrema attenzione o provare sensazioni di paura, preoccupazione e agitazione possono essere travisate come un abbandono e il poveretto ha gia subito un distacco familiare. Quindi sicuramente il timore viene scatenato ogni volta che percepisce sensazioni non positive. Sforzatevi di essere ottimistie fiduciosi. E poi tanta pazienza e tanto amore, ogni cane puó e deve essere sereno ma la fiducia non è cosa che si regala… specialmente dopo una brutta esperienza! In bocca al lupo ☺️

      • Rispondi admin

        adaptil, sono feromoni sintetici uguali a quelli che ha la mamma nel solco mammario quando allatta i cuccioli, e che sono appunto calmanti per gli stess, quando ho portato a casa bruno e la sorella che è rimasta qua con me un po’ di tempo, in momenti di tensione andavano a cercare la tetta dalle mie cagne che avevano già partorito, per abitudine… anche se al mometo non ne avevano. Ma il fatto che andaassero proprio da loro la dice lunga.
        è un metodo che si può provare, c’è anche il collare, ma non sempre funziona, comunque provare male non fa.
        per il resto pogni cane è caso a se, ripeto che non si possono fare diagnosi o dare consigli risolutori più di tanto, senza valurtare dal vivo i cani, anche perchè spesso persone inesperte riferiscono quello che avvertono loro, e spesso dal vivo poi ti accorgi che hanno interpretato male. Ripeto i cani vanno visti, se non vi siete trovati bene con alcuni professionisti magari non erano ferratissimi. ma non demordete.

      • Rispondi Alessia

        Ciao Ilenia ti ringrazio tanto…si le linee guida che mi dai le stiamo già attuando, hai cmq ragione tu, la fiducia ci vuole tempo per concederla, forse 8 mesi sono ancora pochi, di certo la pazienza e l’amore regnano in casa nostra! Spero per lui, più che per noi, che trovi la serenità di cui ha bisogno per stare bene! Ce la stiamo mettendo tutta! Chi semina in teoria raccoglie 😉

  8. Rispondi Alessia

    Mi collego al precedente msg:
    la mia paura è che visto che nel primo anno di vita non ha vissuto le giuste esperienze per diventare un cane equilibrato, se e quanto tempo ci vorrà perchè si tranquillizzi e viva la sua vita senza ansie, quali atteggiamenti dovremmo adottare per aiutarlo? Di nuovo grazie, Alessia

    • Rispondi admin

      Sicuramente con la precedente famiglia non stava benissimo e non è stato cresciuto/educato come si deve.
      e sicuramente abbaiare e sporcare sono sintomi di disagio. sterilizzarlo probabilmente non l’ha aiutato, può rendere più insicuri.
      io avrei aspettato a farlo o provato prima la castrazione chimica.
      Per quanto riguarda abbaiare subito se qualcosa non lo convince può essere, anzi è facile, che sia stato portato fuori e socializzato poco.
      Tuttavia, il cane va visto dal vivo per capire dai suoi atteggiamenti nei vari momenti e contetsti cosa provare a fare. quindi non è che da qui posso aiutarvi più di tanto. avete già provato a lasciare lui qualcosa tipo un kong per apassarsi il tempo in vostra assenza?

      • Rispondi Alessia

        Grazie per la gentile risposta!
        Si lui resta a casa solo la mattina con il Kong ripieno di premi o formaggino, infatti resta tranquillo finchè non lo lecca tutto, ho registrato dei video in questi giorni e noto che la maggior parte del tempo resta a dormire sul divano ma se sente rumori fuori casa abbaia alla porta o alla finestra, poi circa lo sporcare noto che lo fa dopo aver fatto un bel pisolino di 2 o 3 ore…quindi serenamente pipì e popò come se il pavimento fosse il prato! Eppure scende 3 o 4 volte al giorno. Riguardo la socializzazione ci stiamo adoperando per farlo entrare in gruppi guidati con cani equilibrati, è vero non lo portavano mai in giro infatti abbaia a quasi tutti i cani che incontra, in questi 8 mesi abbiamo fatto di tutto…feromoni, corso di educazione di base al quale ha risposto benissimo, conosce ogni comando e giochiamo tanto a giochi di ricerca e di altro tipo, quando usciamo ed entriamo non gli diamo importanza ma lui su questo è molto furbo…capisce solo se metti scarpe da tennis (lo porti giù) se mette scarpe normali (esci senza di lui)…e lui va in crisi agitandosi…Usiamo cmq sempre maniere dolci, vive del ns amore e cerchiamo di dare anche le giuste regole, ho anche due bambini so cosa vuol dire viziare ed essere ferma per dare sicurezza e limite quando occorre.
        La domanda fondamentale è il fatto che il primo anno lo ha passato senza regole, affetto e socializzazione potrà mai guarire? Quali sono le cose da fare per aiutarlo?
        Grazie ancora per l’aiuto. Alessia

        PS con l’inverno non abbiamo fatto tante passeggiate nei boshi o in montagna ma conto di farlo divertire con la bella stagione, magari già questo è di aiuto.

        • Rispondi admin

          In realtà nessuno lo può dire con certezza. Probabilmente non sarà mai un cane sereno al 100% come un cane con cui è tato fatto tutto da manuale nei periodi sensibili, ma ci sono cani che con tempo e pazienza recuperano egregiamente. Più che dirvi di continuare così non è che si possa fare, perchè direi che fate tutto il possibile e forse anche di più.

Leave A Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Scroll Up