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come consultare il pedigree database ENCI

CONSULTARE ONLINE I DATI DI UN CANE DI RAZZA

Il Pedigree online ENCI, un potente strumento in aiuto dei futuri proprietari, per vedere se sono stati fatti esami ufficiali per la salute, e dal quale si capsice anche chi “spreme troppo” le fattrici!
MA DI CUI NON SI PARLA MAI ABBASTANZA!

librogenealogicoonline come consultare il pedigree database ENCI

C’è un utilissimo strumento che è appunto il pedigree online dell’ENCI.  Qui si trovano tutte le cucciolate recenti non ancora finite di registrare, ed è possibile consultare le schede dei genitori. Quando si acquista un cane, è sempre consigliabile controllare anche qui se è tutto ok riguardo l’etica dell’allevatore, ovvero se la cucciolata è stata fatta con criterio o meno, se i genitori sono testati displasia o meno, se hanno preso parte a una o più expo e se sono stati giudicati tipici (almeno un molto buono in somma) possibilmente dopo aver compiuto quantomeno 12 mesi.

NOTA: gli allevatori firmano una liberatoria per il trattamento dei dati, perchè gli stessi siano inseriti in questo database, e se non la firmano non viene emesso il pedigree della cucciolata, che di conseguenza non potrà essere venduto come di razza ma solo “simil qualchecosa”, i dati di cui andremo a discutere ora quindi, sono dati pubblicamente consultabili da chiunque, per cui si è firmata appunto la liberatoria.

PAGINA DI RICERCA DEGLI  ACCOPPIAMENTI RECENTIlibrogenealogicoonline come consultare il pedigree database ENCI

Seguendo il link sopra verrete portati nella pagina dove sulla destra trovate questa griglia di ricerca.

qui cominciando a digitarenelle caselle del padre o della madre come razza ad esempio “pastore svizzero bianco”, verrà proposto un menù a tendina dal quale dobbiamo scegliere la razza che ci interessa. Poi cliccando “cerca”, vengono visualizzate tutte le cucciolate recenti, quelle di cui ancora non è stato consegnato il modello B ma che sono nate, quindi cuccioli non nati da molto e probabilmente ancora disponibili.

Clickando sulla zampetta a fianco al nome del padre o della madre si aprono le rispettive schede. Vedremo a breve come interpretarle.

In genere ci si limita a cercare per razza, ma se fossero tante le cucciolate ottenute, potremmo anche aumentare i criteri di ricerca inserendo altri parametri, con gli stessi criteri che si utilizzano cercando direttamente un cane nel genealogico, come compilare i campi lo vediamo subito sotto parlando appunto dell< ricerca diretta di un soggetto e non di una cucciolata.

 

 

 

PAGINA DI RICERCA DEI RIPRODUTTORI  O COMUNQUlibrogenealogicoonline come consultare il pedigree database ENCIE DI UN SOGGETTO CON PEDIGREE 

qui digitando uno o più criteri sulla destra nelle caselle disponibili, possiamo cercare un cane sul database ENCI. Possiamo quindi inserire:

ROI/LOI/RSR/LIR/ES

Qui inseriamo il codice univoco con cui ENCI scheda il cane nel suo Database. Purtroppo tutte le ricerche sono per stringa, e se non si sa di preciso come è scritto non lo troviamo, quindi in genere è più efficace cercare per microchip, che si scrive in uno e un solo modo, o per nome ecc.

NOME SOGGETTO

Se non sappiamo di preciso come è scritto, compresi eventuali accenti apostrofi trattini, caratteri speciali ecc, conviene mettere solo la parte iniziale del nome del cane, perché anche qui se non è scritto identico non viene trovato, di solito quindi si mette parte iniziale del nome più altri criteri come razza/allevatore/prorpietario

MICROCHIP

Se sono a conoscenza del microchip di un cane, direi che ho fatto bingo, difficilmente non lo troverò inserendolo in questo campo, e non serve inserire altro, essendo univoco.

TATUAGGIO

Una volta i cani erano identificati con un tatuaggio, ma ormai sono anni che non usa più, questo campo può essere utilizzato per cercare cani antecedenti al passaggio al microchip come codice univoco di identificazione del cane, se sono presenti nel database dato che non sono poi tantissimi anni che esiste e i cani di tanti anni fa non ci sono.

ALLEVATORE

Come per il nome del cane, anche per l’Allevatore devo essere sicuro di come si scrive, mettere prima il cognome e poi il nome o in genere solo il cognome.

PROPRIETARIO

Stessi identici criteri da usare con l’allevatore

NOTA SU ALLEVATORE O PROPRIETARIO

Non sempre l’allevatorfe e/o il proprietario sono un nome proprio, possiamo anche trovarvi il nome di allevamenti con affisso di soci allevatori ad esempio “allevamento del Pinco Pallo”.

RAZZA

Per la razza vale la stessa cosa detta per le cucciolate, anche se non è sempre necessario inserire la razza se si hanno dei dati che fanno trovare uno o pochi cani, ma vale la pena inserirla se i parametri di ricerca danno troppi risultati, infatti al massimo vengono visualizzati 10 cani e quello che cerchiamo potrebbe non essere lui in mezzo.

Comuqnue sia, per vedere la scheda del cane che cerco, devo cliccare sul nome che mi viene proposto fra/come risultato della precedente ricerca.

OK, abbiamo trovato il cane che cercavamo e abbiamo aperto la sua scheda.
Andiamo ora a vedere come si interpretano i dati.
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Sopra screenshot dell’esempio della scheda di Bruno, dove abbiamo dati in ognuna delle 5 possibili sezioni, ma non è affatto detto che le 5 tab siano tutte presenti, dipende se i cani hanno fatto cuccioli, hanno fatto expo o prove di lavoro, hanno fatto esami per la salute o depositato il DNA. Di sicuro avremo però sempre le prima due TAB per ciascun cane, ovvero pedigree e anagrafica.

Sulla prima tab abbiamo il “pedigree” del cane
cosi riusciamo anche a capire se è stata fatta consanguineità o meno nel caso stavo guardando le schede dei genitori di una cuccioata che mi interessa, la consanguineità è una cosa che io evito, ma alcuni fanno. Liberi di accettarlo, ma è giusto saperlo/dirlo se ad es. si è deciso di accoppiare padre con figlia o due fratelli, e magari anche spiegare il perché di una scelta che io reputo rischiosa e antietica. Non lo escludo al 100%, posso anche capire che in alcuni casi abbia senso, ma è giusto dirlo e dire il perché. Molti il pedigree in fatti lo prendono e lo mettono in un cassetto e magari nemmeno ci fanno caso…

La seconda tabanagrafica
ci da i dati generali del cane: quando è nato, il suo chip, il suo numero di pedigree, il suo allevatore e il suo proprietario, il suo eventuale codice estero se è stato importato, come nel caso di Bruno.

Le successive schede, invece, potrebbero non essere presenti per tutti i cani, se i dati inseribili non sono pervenuti in ENCI o se ENCI non ha ancora aggiornato lo stato del soggetto.

Nella eventuale tab “avvenimenti
trovate l’eventuale risultato di un controllo radiografico, per capire di che grado di displasia sono i genitori. Se non è presente l’esito, o non è stata eseguita la lastra ufficiale, o non è stata registrata (di solito accade che non la si registri quando non è a posto!), altrimenti può essere che ENCI si sia scordata di inserirla, succede, in questo caso fatevi mostrare un referto dall’allevatore. E suggerite al proprietario del riproduttore di sollecitare ENCI a inserire i dati, funziona garantisco, in poco sistemano! Io personalmente comunque, a scanso di equivoci, consegno sempre tutte le fotocopie dei pedigree, dei referti e dei titoli vinti dei genitori dei miei cuccioli.

Nella eventuale tab avvenimenti
è indicato anche se è stato depositato un campione biologico, perché oggi è possibile accertare la paternità/maternità tramite esame del DNA, perché si, spesso vengono dichiarati uno o entrambi genitori non reali, o succede che la cagna sia coperta da più stalloni e non siano tutti figli del padre dichiarato, questo sia che il proprietario della fattrice se ne sia accorto e faccia finta di niente o meno. In caso di richiesta di verifica da parte di qualcuno, con il campione del DNA ciò è fattibile.

Nella eventuale tab “risultati
sono segnati i titoli presi dal cane, quindi prove di lavoro, campionati di bellezza ecc, nonché i singoli risultati di expo, da qui si può quindi vedere se il soggetto è stato portato almeno ad una expo per verificarne quantomeno la tipicità, la dentatura ecc. Attenzione anche qui che ENCI non sempre si ricorda di inserire tutto, eventualmente parlate all’allevatore/proprietario anche per questo.

Nella eventuale tab “discendenti
si trovano le passate cucciolate del soggetto. Da qui capite se l’allevatore è un allevatore o un “cucciolatore seriale”, vedete quanto tempo passa fra una cucciolata e l’altra, quando e quante ne ha fatte la fattrice, quanti figli ha il padre… così potete eventualmente anche informarvi su come sono i loro cuccioli precedenti di carattere, salute e morfologia… che non guasta! L’ideale per una fattrice sarebbe non farla riprodurre prima dei 18 mesi, mentre sono 15 per un maschio, giusto per capire come “sarà da grande” insomma, e avere il tempo di controllare che sia ok di salute.

l’ideale sarebbe che una fattrice non faccia più di 5 cucciolate in una vita, non prima del secondo calore, anche se io aspetto i circa due anni, e ideale sarebbe anche che passi almeno un calore a vuoto fra una cucciolata e l’altra di una fattrice. Poi ovviamente se ha avuto un solo cucciolo si può chiudere un occhio e farne un’altra al calore dopo, se invece ne ha fatti tanti saltare due calori non guasta. Che poi “un calore” è relativo, perché ci sono cagne che fanno calori troppo vicini (ogni 3-4 mesi) altre che ne fanno uno l’anno, quindi contando che mediamente dovrebbero fare calori ogni 6 mesi, diciamo se fa tanti cuccioli, si può anche riposare un anno e mezzo o quasi, se ne fa un numero normale per la razza (7-10), dai, lasciamola riposare un annetto. Avere una cucciolata è faticoso, non dimentichiamolo!

Quanto appena detto vale sempre che i cuccioli siano dichiarati tutti, perché a volte alcuni se non una cucciolata intera, non vengono dichiarati e vengono venduti senza pedigree, quindi ne risultano meno. A tal proposito ricordo che il pedigree costa solo 30 euro, non serve “per le gare”, bensì per dirci “chi è” il nostro cane, e che quindi dobbiamo diffidare da chi fa scontoni vendendovi il cane senza … ogni cane di razza ha diritto al suo pedigree, ogni cane senza pedigree è un meticcio anche se diciamo è figlio di cani di razza, ed è illegale vendere “cani di razza senza pedigree”, di conseguenza un allevatore serio NON LO FA. Se poi decide di farvi sconti è altra storia, ma non sono i 30 euro del pedigree a cambiargli al vita!

Per i maschietti invece, non è il caso di accoppiarli prima di aver fatto le lastre ufficiali nelle razze in cui è richiesta, ad una età che dipende anche dalla razza, nella mia ad esempio, come in molte, è 12 mesi, ma in razze più lente a crescere può essere 15 o 18 mesi. E comunque anche se si sono fatte le lastre e gli esami per la salute e il cane è OK, non è mai il massimo utilizzare uno stallone giovanissimo di cui ancora si vede poco, non è finito al 100% come struttura fisica ne tantomenocaratterialmente. Oculato sarebbe anche fare solo una cucciolata o due con il maschio, fermarsi un attimo e vederne i risultati, prima di continuare ad usarlo in riproduzione.

Questi sono gli strumenti che avete per cercare di capire da voi se un l’allevatore o un cane vi ispira o meno, anche perché ascoltando i consigli di amici e conoscenti, spesso ognuno ha le sue idee, ha le sue simpatie, sparla di questo, parla bene dell’altro e non è facile districarsi. Qui carta canta, sperando che siano cose reali e non ci siano troppi “tarocchi“.

ENCI purtroppo non si impegna troppo a far rispettare il codice deontologico, quindi si trovano cucciolate di “incesti stretti”, cucciolate fatte dalla stessa cagna una dietro l’altra senza sosta, cagne che fanno più di 10 cucciolate in una vita o che fanno la prima cucciolata al primo calore, e cucciolate di cani dichiaratamente displasici (D o E di anche, 2 o 3 di gomiti), cerchiamo quindi di essere noi a “punire” questi allevatori non acquistando i loro cuccioli, sperando che così si adeguino anche loro allo standard del buon allevatore!

 

Buona navigazione! e … in bocca al cucciolo!

 

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