Cookie Policy

I cani al tempo del coronavirus

Sottotiolo:
ma allora possono sgambare o no? e se si quanto?
coronavirusdogs I cani al tempo del coronavirus

Questi giorni di isolamento forzato, per quanto doveroso per la tutela della salute pubblica e il contenimento dell’infezione da Coronavirus, stanno mettendo a dura prova tutti noi, che pur essendo esseri razionali e messi al corrente della situazione, un po’ ci facciamo prendere dal panico e da una sorta di ipocondria, specialmente chi è costretto a lavorare comunque a contatto col pubblico, e un po’ ci stressiamo ad essere rinchiusi, a non poter frequentare i locali e gli amici di sempre, a dover sospendere le attività e cambiare le nostre abitudini, insomma a dover fare tutti dei sacrifici, anche economici, per il bene comune.

L’argomento principale in tv come sui social è sempre lo stesso, il Coronavirus, e le domande sempre le stesse, cosa si può/deve fare e non può/deve fare?

Posso uscire a fare la spesa? posso andare dal tabaccaio? posso portare a spasso il cane o fare jogging?

E a quanto pare una risposta unica non cel’hanno nemmeno le forze dell’ordine, perché si passa da un estremo all’altro, gente multata perché a spasso col cane e gente lasciata circolare quando non potrebbe.

Non deve essere facile nemmeno per le persone in divisa, che comunque rischiano la salute per garantire ordine e incolumità pubblica, essendo tenuti a gestire in prima linea questa situazione.

Ma forse chi ci rimette di più sono proprio i nostri amici a 4 zampe, vittime ignare e incoscienti dell’attuale emergenza.

Certo, non tutti i cani prima uscivano delle ore ogni giorno, anzi c’è la malsana abitudine da parte di alcuni, specie se proprietari di cani di piccola taglia, di non fargli praticamente mai mettere zampa fuori casa, o magari solo quando c’è sole e caldo, e il resto del tempo rinchiusi fra 4 mura, costretti a “liberarsi” su maleodoranti traversine.

Vi ricordo però, che ci sono dei diritti anche per gli animali, che c’è un regolamento del benessere animale a livello europeo, nazionale, regionale e comunale che potrete consultare presso i portali delle relative istituzioni. Questo regolamento dice che deve essere loro garantita la giusta attività motoria quotidiana.

Qui ad esempio il regolamento del benessere animale vigente nel comune di Ferrara dove abito io, e di cui metto uno stralcio che riguarda proprio i cani.

coronavirusdogs I cani al tempo del coronavirusQuesto invece è uno stralcio del regolamento europeo.

coronavirusdogs I cani al tempo del coronavirus

Insomma ricordo che l’esplorazione, la passeggiata, l’uscita all’aria aperta e il contatto sociale con i conspecifici rientra fra questi diritti. Insomma, devono essere soddisfatte anche le loro esigenze etologiche.

È chiaro che dovranno portare un po’ pazienza pure loro, ma il problema è che non tutti ce la fanno, vedo infatti già posti di amici con cani di un certo tipo, scrivere post su Facebook in cui si dichiarano preoccupati per la situazione con i compagni pelosi “da lavoro” rinchiusi quasi h24 per settimane. Del resto ho potuto anche io, su certi soggetti, constatare l’effetto di giorni di riposo forzato sul loro equilibrio e comportamento, ad esempio in cani come i Border Collie. Contando che al contrario alcuni cani saranno pure felici di passare più tempo con i loro umani, costretti a loro volta al riposo forzato presso la propria abitazione, dobbiamo però tener presente che per alcuni cani sarà davvero un grosso stress affrontare questa emergenza, e non solo per modo di dire.

Non tutti i quattrozampe infatti sono uguali, proprio come noi, ciascuno di loro ha il suo carattere, inoltre ci sono casi limite in cui un soggetto, magari proveniente da una situazione particolare, ha bisogno più di altri di una valvola di sfogo quotidiana per mantenere un suo equilibrio, e fra questi ci metto tranquillamente tanti soggetti di razze “da lavoro” che, come potranno confermarvi i loro proprietari, se non hanno uno sfogo anche fisico, oltre che mentale, giornalieri, possono diventare molesti, aggressivi, distruttivi o autolesionisti.

Ricordando a tutti che è anche possibile fare giochi di attivazione mentale presso la propria abitazione, per tenere impegnati mentalmente i cani, ma è chiaro però che certi soggetti davvero hanno bisogno anche di esercizio fisico, se poi sono cani atleti, proprio come noi hanno bisogno di mantenere la propria forma fisica. E lo ricordiamo che non è vietato per noi, fare attività motoria all’esterno, purché si mantenga la distanza di sicurezza con le altre persone e non si faccia attività in gruppo.

Ma tornando ai cani, il problema per questi soggetti un po’ più esigenti è che vi sono forze dell’ordine che dicono ad alcuni proprietari che si può uscire solo a piedi per sgambarli, magari 5 minuti, il tempo di liberarsi dai bisogni e rientrare. Ma è un dato di fatto che per alcuni cani sarebbe necessario fare di più, molto di più. Magari potremmo, tramite autocertificazione, essere giustificati a spostarci con un mezzo di trasporto proprio per recarci in un’area idonea, sempre rispettando le stesse regole che rispettiamo per fare noi attività fisica quindi luoghi non affollati, con spazi sufficienti e sicuri mantenendo la distanza di sicurezza da eventuali altri avventori.

Noi tecnici, allevatori, addestratori, istruttori, educatori… (io sono tutte queste figure assieme), ci auspichiamo che questa faccenda sia presa in considerazione al più presto dalle autorità e da chi da disposizioni alle forze dell’ordine, per meglio regolamentare questa situazione di disagio ed emergenza da parte di proprietari di cani “esigenti”

About the Author: admin

Scroll Up