Posso portare fuori il cucciolo se non ha ancora fatto tutti i vaccini?
La risposta è SI! SI cavolo, portate fuori sti cani!
In breve: Sì, il cucciolo può (e deve) uscire anche se non ha completato il ciclo vaccinale. Il rischio di problemi comportamentali e fobie dovuti a una mancata socializzazione entro i 4 mesi è statisticamente molto più alto del rischio di contrarre malattie, a patto di seguire alcune semplici precauzioni. |
Quindi si, portate fuori il cucciolo!!! O meglio quasi sempre si, perché sia chiaro, non è che a farlo non esistono rischi o situazioni a rischio, è che in genere, non succede nulla, ma soprattutto, il problema che si cerca di evitare è difficile si verifichi, mentre quello che è più probabile che succeda è che il carattere e l’equilibrio del cane da adulto ne possano risentire non portandolo fuori.
Del resto come vado dicendo spesso, anche noi umani ci vacciniamo per varie malattie, e non finiamo di certo a pochi giorni dalla nascita, ma non è che i “cuccioli di uomo”, stanno in casa o non hanno contatti con gli altri per anni, fino a fine piano vaccinale. Non si capisce quindi perché per i cani si faccia tutto questo terrorismo.
Il problema è che alcuni veterinari e/o allevatori spaventano i proprietari, dicendo appunto che il cucciolo non può uscire finché non ha finito i vaccini. Altri invece dicono magari di stare attenti e di portarlo solo in certe zone, alcuni dicono evitare zone con erba, altri va bene anche su erba ma non aree di sgambamento, insomma capisco che non sia facile sapere come comportarsi, o che venga da tenere il comportamento che riteniamo più sicuro, dopo che qualcuno ci ha terrorizzato.
Spesso l’argomento esce da domande dirette, ma spesso anche indirette del tipo, “come faccio ad abituare il cucciolo alla traversina?” Quando gli si dice, butta quella traversina e porta fuori il cucciolo rispondono, “non posso, non ha ancora finito i vaccini”, e io qui mi sparerei!!!! Vi assicuro non ne posso più, come non ne potrei più anche “solo” di sentir parlare di traversina (se non è davvero strettamente necessario usarla), quando il cucciolo ancora non la tiene il tempo fra un’uscita e l’altra.
Quali e quanti vaccini deve fare il cucciolo?
Vediamo allora quando, come, per cosa e perché si vaccinano i cani. E perché eccezioni a parte, non ha senso tenere i cuccioli a casa. E cosa rischiano veramente se li portate fuori comunque. Premesso che non esiste una regola veramente valida per tutti ma dipende dove vive il cane, che cane è, di che taglia ecc, ma cerchiamo di dare un’idea per quanto possibile.
I vaccini detti “core” che vengono fatti ai cuccioli, sono contro cimurro, parvovirosi e adenovirus canino, ed è un solo vaccino che li contiene tutti e tre. Nelle ultime linee guida del 2025, in italia è stato considerato CORE anche il vaccino per la leptospirosi, che nelle prime linee guida del 2015 era solo consigliato soprattutto in zone a rischio. Ma quello in genere sarebbe mglio farlo al richiamo dopo rispetto quello appena citato. L’antirabbica serve per lo più per espatriare e per prove cinofile, in realtà in Italia al momento la rabbia è debellata e non è obbligatorio fare il vaccino, ma a dire il vero obbligatori non lo sono nemmeno gli altri. Il vaccino contro la rabbia si fa dalle 12 settimane, non prima.
I vaccini sono solo caldamente consigliati per ovvi motivi di salute quindi, nulla è obbligatorio a parte antirabbica per espatrio. Ovviamente però, tutti noi vogliamo proteggere i nostri cani e quindi, novax a parte, perché si, abbiamo anche i novax cinofili, i vaccini li facciamo. Ci sono vaccini che proteggono anche da altri patogeni oltre ai core, diciamo che i raccomandati sono i core ma magari dal secondo richiamo in poi si fanno quelli più completi. In realtà le linee guida dicono che se non è necessario, non ha senso fare vaccini per ulteriori patogeni oltre i core, ma la prassi è questa. Nelle linee guida c’è un elenco di vaccini possibili oltre ai core se avete voglia di leggere tutto il PDF. E come dicevo prima, a seconda di dove vive il cane di solito alcuni degli altri possono essere consigliati.
Le linee guida per le vaccinazioni
Perché ovviamente, si ci sono delle linee guida per le vaccinazioni, le ultime più aggiornate di WSAVA (World Small Animal Veterinary Association) sono queste e sono del 2024/25. Io vi riporto solo a parole più semplici il loro contenuto ma ovviamente il file è molto più completo ed esaustivo. queste Linee guida però, purtroppo non tutti i veterinari le hanno/ancora recepite. Figuriamoci se il semplice proprietario della porta accanto potrà conoscerle/interpretarle perfettamente, o avere le conoscenze per capire se sta facendo giusto o meno. Chiaro che ci si affida a chi almeno appare o riteniamo saperne abbastanza. Vediamo quindi di provare un po’ a spiegare “cosa e come”.
Il sistema immunitario del cucciolo
Vediamo come funziona il sistema immunitario del cane e di conseguenza come ci si dovrebbe comportare con i vaccini..
Quando il cucciolo nasce, salvo problemi che a volte possono verificarsi come una mamma che non vuole allattare, non ha latte o purtroppo muore di parto, le prime ore dopo la nascita assume il colostro dalla mamma, il primo latte tramite il quale acquisisce l’immunità passiva verso certi patogeni contro cui ha già le difese lei stessa. Questo vale per le prime ore dopo la nascita, poi il colostro diventa semplice latte e gli anticorpi non ci sono quasi più, e comunque la barriera intestinale del cucciolo si chiude dopo circa 24 ore dal parto, per cui non può più assorbire gli anticorpi materni dal latte. Per via del fatto che non è detto che tutti i cuccioli mangino la stessa quantità di colostro e che non è detto che tutti rispondano uguale, non è detto che la quantità di anticorpi passivi nei cuccioli della stessa cucciolata sia la stessa.
Studi hanno dimostrato che queste difese acquisite da mamma cominciano a calare significativamente attorno alle 8 settimane di vita, e di fatti il primo vaccino “core”, e solo quello, andrebbe fatto proprio a quell’età. Non tutti i cuccioli però abbiamo detto sono uguali, a 8 settimane alcuni avranno ancora un sistema immunitario troppo immaturo, altri ancora troppi anticorpi di mamma in corpo che interferiscono con la vaccinazione, sta di fatto che non è affatto sufficiente la prima inoculazione.
Di seguito vediamo la finestrà di vulnerabilità dei cuccioli, quando appunto gli anticorpi di mamma calano ma ancora i cuccioli non hanno potuto sviluppare i propri. MDA sono gli anticorpi passivi di mamma.
Il vaccino ci mette mediamente 3 settimane ad essere efficace, ecco perché spesso i veterinari ve lo fanno ripetere dopo 3 settimane, anche se alcuni dicono 4 settimane un mese. in genere la priorità dei cuccioli piccoli è la parvovirosi, quella che presenta più criticità e rischi nel nostro paese, specialmente in certe zone di italia, quindi in genere la prima vaccinazione è più che altro per proteggerlo da parvovirus/cimurro, poi dai richiami sucessivi si fa un vaccino che copre anche adenovirus canino, parainfluenza canina ed anche il vaccino per la leptospirosi.
Attenzione che girano voci secondo le quali L4, il vaccino che contiene 4 ceppi di leptospire, dia problemi o maggior probabilità di reazioni rispetto al vecchio L2 che come dice il nome, di ceppi ne contiene solo 2. Non è assolutamente vero, se un cucciolo ha reazioni ad L4 le può avere anche ad L2, e si sa che una reazione ai vaccini è possibile, proprio come in umana, ma spesso è ad adiuvanti, non ai patogeni usati, se però si usa L2 per paura di reazioni ad L4, il problema sarà che il cucciolo risulterà coperto da meno ceppi del patogeno, e quindi più a rischio nel caso incontri i ceppi da cui non è coperto. Assolutamente ormai L2 è datato e non andrebbe somministrato al posto di L4, ma purtroppo alcuni veterinari ancora lo usano e quindi si continua a trovarlo in commercio.
Non me ne vogliano i veterinari, ma anch’essi sono umani e non sempre sono impeccabili, in tutte le categorie, dai medici ai fabbri, dagli autisti ai cuochi ecc, ci sono persone competenti e persone meno competenti, ed è un dato di fatto che alcuni veterinari, quantomeno non si sono aggiornati. E quindi non seguono queste linee guida che sono le più recenti. Quindi ribadisco che non ho nulla contro i veterinari, ma non tutti i veterinari sono affidabili, come può non esserlo qualsiasi persona facente parte di qualsiasi categoria lavorativa. Per fortuna la maggiorparte di loro sono aggiornati e competenti.
Il problema quindi è anche che alcuni veterinari si fermano al vaccino che viene fatto a circa 12 settimane, mentre si è visto da studi sulla titolazione degli anticorpi sui cuccioli, che se vaccinati l’ultima volta a 14 settimane ancora un cucciolo su 10 non resta immunizzato contro la parvovirosi, che è quella contro cui gli anticorpi materni permangono più tempo. Ma è anche una patologia moltro grave e mortale in una grossa percentuale di pazienti, specialmente sotto una certa fascia di età, ed è abbastanza diffusa nel nostro paese. Ecco perché le ultime linee guida dicono di fare l’ultimo richiamo dei core dopo le 16 settimane. E possibilmente richiamo a 6 mesi e non un anno.
Quanti richiami vanno fatti?
Ed dipende, in genere il primo vaccino dovrebbe farlo fare l’allevatore a 8 settimane, ne consegue che, se il veterinario vi fa fare UN solo altro richiamo dopo 3-4 settimane dal primo, o due richiami a distanza di 3 settimane ciascuno, non è affatto detto che alla fine il vostro cucciolo sia realmente immunizzato, e magari lo sarà davvero solo a un anno, quando farete il successivo richiamo, che di solito ci dicono di fare appunto ad un anno, avendo di fatto portato in giro un cane scoperto per varie patologie per tutto l’anno. Perchè questo era il vecchio protocollo che si seguiva anni fa e che ancora alcuni seguono. Per fortuna però anche per i cani esiste l’immunità di gregge e non è detto che comunque il cucciolo incontri il patogeno sebbene non sia coperto. Ma se capita, vi avverto che l’asito potrebbe facilmente essere fatale quindi si non si scherza, ma comunque sia, tenere il cucciolo in casa vedremo non essere la soluzione.
Dopo il primo richiamo fatto a 6 mesi o ad un anno, i core andrebbero ripetuti ogni 3 anni. Si è visto infatti che l’immunità dei core dura almeno 3 anni, è possibile però fare test di titolazione degli anticorpi prima di rivaccinare, per vedere se è necessario o se il cane risulta ancora coperto. Per cani in zone a rischio il vaccino contro la leptospirosi andrebbe invece fatto ogni 6 mesi se è di tipo L 2 (vaccino come già detto più vecchio e che contiene meno ceppi che ripeto si sconsiglia fortemente), e ogni anno se di tipo L 4 (vaccino più nuovo e con più ceppi, quello che sarebbe meglio richiedere al veterinario nel caso non lo facesse già lui).
Tuttavia, se l’allevatore è più scrupoloso, o ha un elevato rischio che i cuccioli vengano in contatto con il virus della parvovirosi, può utilizzare dei vaccini puppy, vaccini che possono essere già somministrati a partire dalle 4 settimane di età in situazioni particolarmente a rischio, e che contengono una carica virale talmente alta (di virus attenuato) da riuscire a immunizzare comunque il cucciolo nonostante ci siano ancora in circolo gli anticorpi passivi di mamma. Io ho dovuto usarli dopo che accidentalmente i miei cani sono venuti in contatto con il virus, ed una di loro è morta a 14 mesi perché era un ceppo particolarmente virulento e perché evidentemente, lei purtroppo era una non responder, e quindi non era coperta nonostante avesse fatto lo stesso protocollo vaccinale degli altri. Capita infatti in una percentuale di pazienti che il vaccino non abbia effetto e questo avviene negli umani come negli animali. Ora, il virus della parvovirosi resta parecchio tempo nel terreno, anche fino a più di un anno e quindi per proteggere i cuccioli nati qualche mese dopo la morde di Bora, abbiamo optato per vaccinarli a 5 settimane con DPPlus della Nobivac che appunto ha queste caratteristiche, per poi continuare con il protocollo solito cominciando con le vaccinazioni standard a 8 settimane. Io oggettivamente ho deciso che d’ora in poi farò sempre questo vaccino per sicurezza, perché non si sa mai se dovesse capitare di nuovo che qualcuno dei miei cani uscendo incontri il virus e lo porti in casa, ma potrei veicolarlo anche io calpestando suolo infetto senza saperlo, per questo non è assolutamente sicuro tenere il cucciolo in casa, quando potremmo essere noi a veicolare il patogeno comunque. Facendo questo vaccino invece, i miei cuccioli saranno protetti per 8 settimane dal vaccino puppy da quando viene inoculato, e potranno uscire in sicurezza con i nuovi proprietari mentre seguono l’iter classico per le vaccinazioni.
Quando sono sicuro se il cucciolo esce?
Spesso piuttosto, assurdamente, si comincia a portare il cucciolo fuori subito dopo l’ultimo vaccino fatto, e anche ammesso che il protocollo sia stato seguito correttamente, abbiamo detto che ci vogliono 3 settimane perché sia efficace, quindi portarlo fuori il giorno dopo il vaccino fatto ad esempio a 12 settimane, è come se lo avessimo portato fuori anche i giorni prima di fare il vaccino, vanificando il fatto di averlo tenuto in casa per sicurezza fino in quel momento.
I tempi corretti per portare fuori il cucciolo in sicurezza, dopo aver fatto tutto il piano vaccinale nel migliore dei modi quindi sono, fare l’ultimo vaccino dopo le 16 settimane e portarlo fuori a 16+3 settimane, ovvero dopo le 19 settimane, ovvero 4 mesi e mezzo. E direi che quasi nessuno aspetta sul serio fino a questo momento. Quindi alla fine tante precauzioni e tanta ipocondria per rischiare comunque lo stesso.
Insomma tanto valeva portarli fuori da subito no?
anche perché come già detto,
Possiamo essere noi a veicolatre l’infezione
anche se il cucciolo non esce di casa!
Si perché come dicevo un po’ di rischio c’è. I patogeni si possono incontrare. Di certo quindi i cuccioli non vanno portati in mezzo a randagi o in posti frequentati anche da randagi. Se sappiamo di vivere in un posto dove ce ne sono tanti, serve indubbiamente un occhio di riguardo in più. State attenti anche a cuccioli provenienti da negozi, spesso specie se arrivano dall’est possono essere affetti da malattie come appunto parvovirosi ma anche cimurro o altro.
Ma è inutile anche non portarli sull’erba sperando che non possiamo passare con lui in un posto si, senza erba, ma dove ha fatto cacca/pipi/leccato un cane infetto e noi non lo sappiamo, inutile non farli uscire quando noi stessi o l’altro cane adulto di casa che invece portiamo già fuori /al parco, possiamo incontrare il patogeno e portarlo in casa, perché ebbene si, possiamo essere noi stessi o un altro cane in casa a veicolare il patogeno, anche se il cucciolo non esce. Del resto Bora usciva, ma non fu lei quel giorno a trovare il virus in giro, bensy Wendy e sua mamma Lisa, che poi l’hanno contagiata tornando a casa. Solo che gli altri 7 cani di casa compresa Wendy che all’epoca aveva solo 6 mesi, hanno avuto da niente a sintomi lievi, Bora è morta in meno di 24 ore dalla comparsa dei primi sintomi, con esordio 3 giorni dopo i lievi sintomi mostrati da Wendy.
Quindi o in casa non esce più nessuno fino alla fine delle vaccinazioni del cucciolo,
o tenere solo il cucciolo in casa non ha alcun senso.
l’importanza della socializzazione!
Ma dal momento che il periodo di socializzazione del cucciolo si chiude a 4 mesi, eccezioni a parte si rischia di più che il cucciolo non diventi un adulto equilibrato perché non ha fatto le necessarie esperienze quando avrebbe dovuto farle, e quindi si rischia di avere un cane problematico, pauroso, o aggressivo, o che non sa stare in certe situazioni, o che non gestisce bene i rapporti con i suoi simili ecc, rischio più concreto che non avere un cane che si è ammalato o addirittura è morto per quelle malattie. Per chi fosse curioso c’è un articolo che spiega meglio i periodi sensibili del cucciolo.
Fate uscire quei cuccioli! Ne hanno bisogno come ne hanno bisogno i cuccioli umani!


