Designer dogs

Cosa sono, perchè ci sono, cosa ne penso io e cosa dice la legge
Cosa sono
I desginer dog spopolano per lo più in America, ma ovviamente abbiamo importato da loro anche questa moda… o forse no? forse c’erano già anche qui da prima di quello che pensiamo?
Intanto vediamo cosa si intende OGGI per designer dog
Questi cani non sono altro che meticci, o meglio, per lo più incroci “F1” (di prima generazione) fra 2 cani di razze differenti. Alcuni tuttavia stanno andando oltre e si profila un traguardo come razza selezionata.
Probabilmente tutti avrete sentito parlare di Labradoodle (Labrador x Barbone) o del maltipoo (Maltese per Barbone) . E non sono di certo gli unici, in America infatti troviamo una folta schiera di cani frutto di questi incroci, molti dei quali proprio col barbone, anche per via delle sue proprità anallergica visto la tipologia del pelo.
Parliamo un po’ di quelli più conosciuti, partendo dal labradoodle che in teoria avrebbe una sua utilità, quello di essere un cane per terapie assistite con animali, o guida o supporto ecc, ma per persone allergiche al pelo, dato che il barbone ha un pelo adatto per gli allergici e il labrador è uno dei cani più usati allo scopo. La sua origine in effetti, non è americana ma è australiana e tutto sommato anche se non riconsciuta ufficialmente come razza, dietro c’è abbastanza lavoro e sostanza, c’è ad esempio l’Australian Labradoodle Association che lavora da anni come altre associazioni assimilanbili, per stabilizzare la linea genealogica e definire uno standard ufficiale. Insomma chissà che un giorno non lo vedremo riconosciuto ufficialmente anche in FCI, del resto molte razze sono nate così. Eppure anche contro il labradoodle in quando meticcio, ne ho lette di ogni. Io trovo invece che come progetto sia interesante.
Tornando agli Stati Uniti, parliamo del famoso maltipoo, una delle “americanate” che riguardano i cani e che sicuramente avrete sentito nominare anche qui, del resto io stessa conosco persone che ne hanno presi. Perché si, si fa anche da noi.
Dovete sapere che gli americani sono soliti fare razza o comunque mettersi ad allevare di tutto, non solo facendo incroci fra due razze e definirli con nomi ben precisi, ma… quando nella razza X esce una nuova mutazione, ne fanno una razza nuova, o la inglobano nella vecchia, vedi ad esempio i pastori tedeschi panda, su cui ho scritto un articolo. Se non avete voglia di leggerlo tutto, in breve il panda (Gene KIT) è una mutazione avvenuta per caso su una femmina nata da due pastori tedeschi perfettamente in standard, che praticamente fa l’effetto pezzatura bianca simile a quella dei cani come australian shepherd o border collie, solo che è dominante invece che recessiva. I cani che hanno questo gene per la AKC (american kennel club) possono essere registrati come pastori tedeschi “normali” ma non possono fare expo.
Oppure gli American hairless terrier, nati da una mutazione avvenuta invece nel rat terrier, che come dice il nome comporta l’assenza di pelo. Mutazione differente da quella presente nel chinese crested dog, o nel cane nudo messicano e altre razze simili, la mutazione è infatti recessiva invece che dominante e non coinvolge la mancanza di denti come quella del messicano e affini. Anche questi sono stati riconsociuti, sia da AKC che UKC (united kennel club).
vi metto una immagine con i top 15 designer dogs più allevati/richiesti.

tenete presente che sebbene non ufficialmente riconsociuti dai kennel club che tutelano le razze in america, possono essere iscritti in un registro. l’American Canine Hybrid Club (ACHC) o il the Designer Breed Registry (DBR).
tanto per togliersi una curiosità,
E qui da noi?
Qui da noi se capita un cane con una mutazione nuova difficilmente ci si fa razza, sebbene i cani che conosciamo oggi, e le varie razze esistenti, sono pieni di tutte le mutazioni che ha subito il cane in confronto al tipo selvatico di lupo da cui deriva, mutazioni che abbiamo fissato nelle razze perchè utili per un lavoro, come ad esempio le zampe corte dei cani come i bassotti per entrare meglio nelle tane, che è un classico esempio, ma non certo l’unico, dato che fra un chihuahua, un alano e un lupo le differenze sono tante ed evidenti, per capirci. Eppure più di qualche designer dog “vecchio stile” senza aver copiato dagli states lo troviamo anche qui.
Persone che hanno maltipoo come già detto ne consoco anche io eh, ma c’è da dire che quella di incrociare 2 razze non è certo la scoperta americana dell’acqua calda. In realtà questi incroci si sono sempre fatti anche da noi…
Ad esempio incroci per la Caccia
Al cinghiale: Segugio x Cane da Presa, per combinare il fiuto eccellente e la voce del segugio con la forza fisica, la tenacia e la capacità di immobilizzazione nei confronti del cinghiale del cane da presa.
Segugio x Jagdterrier: per abbinare la capacità di tracciare a grande distanza del segugio con la aggressività, la taglia ridotta e l’insistenza del terrier nello scovare i selvatici dalle macchie più fitte.
da pista: Incroci tra Segugi di vario tipo: Utilizzati per bilanciare in modo differente da quello della razza ogiginale, velocità, metodo di ricerca e modularità della voce all’interno della muta.
Incroci per Ferma e Cerca: Un classico, Bracco x Pointer o Setter: per Unire il fiuto e il metodo di cerca metodico dei bracchi con la velocità, l’ampiezza di spaziata e lo stile di ferma dei cani inglesi.
Spinone Italiano x Drahthaar o Kurzhaar: usati da caccia in ambienti umidi, acquitrini o roveti fitti per ottenere soggetti a pelo duro estremamente rustici, resistenti al freddo e ottimi nel riporto.
Incroci per la Lepre e Piccola Selvaggina: Segugio Italiano x Beagle o Petit Basset: Combo pensata per ridurre la taglia mantenendo la voce e l’attitudine alla seguita su terreni collinari o boschivi impervi.
E poi la ricerca del tartufo, nonostante abbiamo il lagotto, il classico cane da tartufi nostrano, molti cavatori preferiscono invece degli incroci per questa attività, i cui grandi classici sono:
Lagotto Romagnolo x Pointer Inglese, incrocio che unisce il fiuto finissimo e l’attitudine naturale al tartufo del Lagotto con la velocità di cerca, l’ampiezza di raggio e la grande resistenza fisica del Pointer.
Lagotto Romagnolo x Setter Inglese: diffuso per chi cerca un cane con ottimo fisico e temperamento docile con assenza di distrazione da traccia selvatica.
Lagotto Romagnolo x Bracco (Italiano o Tedesco/Kurzhaar): per fondere la metodicità e la potenza olfattiva del bracco con la precisione nello scavo del Lagotto.
Ma sempre per il tartufo abbiamo anche incroci con Razze da Cerca e Terrier oppure Lagotto x Springer Spaniel Inglese o con Jack Russell o Terrier che danno cani di taglia piccola, ideali nel folto del bosco o della macchia mediterranea. In genere hanno grande determinazione e grinta nello scavare, anche se richiedono addestramento per evitare distrazioni con le tane dei selvatici.
Oppure incroci tra cani da ferma (es. Pointer x Setter): assenti di sangue di Lagotto, ma molti cavatori selezionano cucciolate di soli cani da ferma indirizzati da piccoli esclusivamente al tartufo, inibiendo l’istinto alla caccia per sfruttare la loro enorme potenza olfattiva.
Ma gli incroci si fanno anche in pastorizia, spesso oggi si accoppiano
Cane da Pastore Bergamasco x Belga/Malinois per Unire la rusticità, la pazienza e l’adattabilità ai terreni rocciosi del Bergamasco con l’elevata reattività, la velocità di esecuzione e la vigilanza del pastore biondo.
Oggi molti accoppiano razze da conduzione nostrane con il Border Collie: per ampliare il raggio di azione e ad aumentare il controllo visivo sul gregge, mantenendo la resistenza e la rusticità del cane locale.
Oppure si fanno Incroci per la Difesa del Gregge (Guardiania), spesso si incrocia il nostro Pastore Maremmano Abruzzese Con qualche altro guardiano, sia nostrano, esempio fonnese, che estero, tipo pastore del caucaso, pastore dell’asia centrale ecc combinando l’indipendenza del Maremmano con la massima territorialità e potenza fisica dei molossi da montagna asiatici.
Perché vi ho fatto tutti questi sicuramente non unici esempi? ma perché queste cose sono sepre successe, si sono sempre fatte e si fanno tutt’ora.
Ma questo è giusto? è sbagliato? “ha senso mettere al mondo meticci quando i canili sono pieni”?
si chiede qualcuno…
Cosa ne penso io?
Si, io penso che sia giusto, perché non sono cani nati “a caso” da fuitine, incuria, randagismo o per vedere l’effetto che fa la nascita dei cuccioli di Pippo e la Ginetta. Sono cani che hanno una loro utilità e che ancora possono svolgere un lavoro vero! fortuna loro, dato che ormai le prove di lavoro sono per lo più finte e organizzate, e che in expo si premiano gli ipertipi allontanandosi sempre di più dal tipo morfologico e attitudini selezionati per il compito originale della razza, anche se per fortuna qualche appassionato che cerca di manterle funzionali ancora c’è.
Ho deciso di scrivere questo articolo perché è uscita per l’ennesima volta una discussione su alcuni di questi designer dogs, in particolar modo da sport: Borderpap, Border Collie x Papillon, destinati soprattutto al popolo della agility dog.
Ma sono a conoscienza ad esempio anche parlando di altri sport cinofili, che ci siano altri incroci tipici fatti appositamente che spopolano in Canicross e discipline affini come Bikejoring e Scooterjoring, gli incroci di razza spesso chiamati Eurodog o Greyster dominano la scena agonistica. A differenza della selezione tradizionale da lavoro o da caccia, qui l’unico obiettivo, come per il borderpap, è la prestazione sportiva, nel caso di questi cani abbiamo la combinazione perfetta tra velocità pura, resistenza aerobica, potenza di traino e forte motivazione alla corsa davanti al conduttore.
Ora, ho fatto svariati esempi. Per alcuni si sta cercando di fissare uno standard, per altri si continua da tanto tempo a fare incroci di prima generazione (F1), perché sinceramente il lavoro di selezione non è cosi facile ed andando avanti riaccoppiando questi incroci si rischia di perdere i vantaggi dell’f1 e di tirare fuori magagne.
Ma comunque sia, cosa ne penso? è un bene o un male questa cosa? e il pedigree? non era importante?
Ora, premesso che in alcuni casi c’è chi tiene registri degli accoppiamenti fatti, ok, non sono i libri genealogici FCI, ma sempre una traccia di cosa è stato fatto c’è, e a volte sono anche più scrupolosi che nel circuito ufficiale.
Io se vi devo dire la mia, non sono affatto contro a queste pratiche.
In fondo il cane non è forse nato come nostro ausiliario per svolgere un compito? e quindi che male c’è, se si tirano fuori cani adatti anche in questo modo? Si è sempre fatto e qualcuno lo fa tutt’ora. E se la vita è cambiata, perché questo compito non deve essere anche “solo” vincere competizioni sportive? Invece che andare a caccia? Per poi andare a dormire sul lettone “con mamma e papà”? perché è questa la vita che fanno molti di questi cani sportivi. Non hanno il pedigree? Pazienza. Del resto a chi li prende/fa nascere interessano le prestazioni, non la genealogia che comunque spesso è nota. Con questo non sto dicendo che il pedigree non sia importante, assolutamente, lo è, ma a volte gli viene data un’importanza diversa da quella che dovrebbe avere. Il pedigree non è altro che la genealogia di un soggetto, che ci permette di fare ricerca, certo, sugli antenati, per sapere pro e contro, malattie e virtù degli stessi, ma questo non rende meno cani quelli che ne sono sprovvisti, e spesso chi deve lavorare davvero, non gli da tutta questa importanza, specialmente se il cane incrociato è figlio di cani noti/suoi o preso da persone di cui si fida e si rivela ottimo per il lavoro che deve fare. Al pastore o al cercatore di tartufo interessa che il cane faccia bene quello che deve fare, non di chi è figlio o quanto ha vinto in expo. E se lo fa bene un cane senza documenti, a lui poco importa. Ci sarà invece chi è più interessato ai risultati in expo e quindi avrà cani con pedigree per forza di cose, ma questo è un altro discorso. Lo so che sembra brutto, ma la cinofilia “pratica”, di chi i cani li vuole perchè lavorino davvero nella vita quotidiana, qui si contrappone a quella da show, dove per testare i cani si mettono su set appositi, si allenano e preparano i cani, ma di fatto il proprietario non usa più il cane come vero usiliario per svolgere il lavoro per cui il cane un tempo era stato selezionato.
E quindi io non me la sento di dire che chi invece del lavoro che fa per lui il cane ci vive ancora, o ne gode ancora in maniera pratica (sport) faccia male. Sono pratici, sono essenziali, fanno quello che devono fare. Sono quello di cui quelle persone hanno bisogno per quella attività, e io non posso che approvare, ovviamente, SEMPRE A PATTO CHE ... i cani vengono trattati come si deve, i controlli per la salute vengono fatti, i cuccioli in esubero non vengano abbandonati o peggio ecc. E sempre sperando che le razze “ufficiali” vengano portate avanti e seguite come si deve e non vadano in malora, in quanto io comunque lo ricordo, sono un allevatore di cani con pedigree.
Insomma, sono 2 circuiti paralleli che io trovo altrettanto leciti.
OK, ma il maltipoo? quello mica lavora… no?
Eh si invece, anche fare compagnia è un lavoro. E chi sono io per imporre a qualcuno che si deve far fare compagnia da un chihuahua o un maltese puri, e non da un maltipoo? Vale sempre il discorso, se le cose vengono fatte in maniera etica, per me la gente può avere tutti i maltipoo che vuole. Anche se per prendere un maltipoo, non compra un cane da me! Pazienza!
A proposito, un vecchio classico anche qui da noi come cane da compagnia è sempre stato l’incrocio pinscher con chihuahua, cel’aveva anche mia nonna e so che si fa ancora anche se forse meno di un tempo.
Ma… e cosa dice la legge?
Ok tutto molto bello ma la legge? io ho sentito che non si possono vendere meticci al massimo chiedere un rimborso spese! Eh no, non è cosi, e ci ho gia scritto un altro articolo a cui vi rimando.
In breve, comunque, se non lo spaccio per cane di razza, posso accoppiare quello che mi pare e posso venderlo a quanto mi pare, purchè faccia tutto come si deve, chip, passaggio di proprietà, ricevuta/fattura, rispetto dell’etologia dei soggetti ecc. E siccome il maltipoo non è riconosciuto come razza, posso anche venderlo tranquillamente come maltipoo, dato che la legge dice che non si possono vedere cani di razze di cui esistono registri ufficiali se non hanno un pedigree che ne attesta l’appartenenza, ma dato che il maltipoo non esiste e non ha un registro ufficiale, lo posso vendere per quello che in effetti è, un incrocio fra maltese e barbone. Abbreviato in maltipoo. Un pastore tedesco senza pedigree invece dovrei venderlo come “meticcio di pastore tedesco” o “simil pastore tedesco” e anche in questo caso potrei venderlo tranquillamente senza obbligo di importo massimo come rimborso spese, anche se molti ripetono che non può essere chiesto più di quello, perché probabilmente l’hanno sentito dire a loro volta da qualcuno.
E voi cosa ne pensate? avete anche voi manie di controllo? Oppure vi interessa solo che i cani stiano bene, non riempiano i canili, e poi ciascuno prende il cane che vuole?
Eh ma cosi si rovinano le razze, dicono molti di voi.
NO! perché essendo legalmente meticci, sprovvisti di documenti attestanti la loro appartendenza ad una razza, non potranno mai dar fastidio a nessun cane che invece è iscritto ai registri in quanto di “pura razza”.
Molto peggio i “canivendoli” che allevano male, o allevano cani di moda solo per far soldi.
Che però hanno il pedigree…
Anche se capisco sia normale per molti, storcere il naso davanti a quesi incrocim un po’ ci hanno inculcato questo.
Ma spero però di esser risucita a farvi vedere la cosa sotto un altro punto di vista. Perché il cane è con noi da millenni, e abbiamo sempre selezionati tipi adatti ai vari compiti, in un modo o nell’altro, compiti che nel tempo sono cambiati e sono destinati a cambiare ancora. I registri esistono da pochissimi anni invece. E se le cose non vengono fatte come si deve rischiano di far più danni che benefici, quando si mette davanti il guadagno all’utilità.
