Differenze fra le due tipologie di pelo del pastore svizzero bianco

il pastore svizzero bianco
è meglio a pelo lungo o a pelo corto ?

Sfatando miti, leggende, luoghi comuni e spiegando caratteristiche e curiosità in modo semiserio, sul manto dei nostri amici pastori svizzeri bianchi bianchi.

Risposta rapida, no, non cambia molto nella maggiorparte dei casi, qualsiasi tipologia di pelo scegliate, a meno che…

Allora, prima di tutto cominciamo col dire che, “corto” è un modo colloquiale per chiamare la tipologia di pelo più corta del manto dello svizzero, per distinguerla da quella più lunga, ma in realtà, parliamo di un pelo medio, con abbondante sottopelo, e se spostiamo il suo pelo con la mano, noteremo infatti che quello di copertura è comunque lungo diversi centimetri. In realtà il pelo realmente corto è quello per dire di un amstaff, o di un dobermann, che sono proprio peli rasi, e per i nostri appartamenti, divani e vestiti il raso è il peggiore in assoluto, il pelo raso facendo effetto “ago”, si infilerà infatti ovunque, in qualsiasi anfratto, lo ritroveremo sotto 3 strati di vestiti, ci arriverà fin dentro le mutande, o passera 3 pile piantandosi comunque sul divano, in quanto corto e duro proprio come un aghetto. Il pelo dello svizzero invece, fa i “rotolacampi” dietro porte e negli angoli, specialmente nei periodi di muta, ma non si sa come, anche quando l’ha praticamente perso tutto, troverà comunque il modo di perderne ancora, passando dal far sembrare la vostra casa un prato innevato, a perderne modeste quantità in periodi meno tragici, e se avete più di un soggetto, state pur certi che si contro-sincronizzeranno per andare in muta e perdere tonnellate di pelo MAI nello stesso momento, ma finito uno comincerà l’altro, garantendovi di non avere mai la casa sprovvista del candido vello.
Ovviamente si scherza, ma insomma, in poche parole, se vi infastidisce avere la casa piena di pelo, se siete fissati con l’igiene e vi inorridisce la possibilità che un pelo vi voli nella minestra, allora non prendete uno svizzero, perché ne perde davvero tanto, specialmente quando è in muta, ovvero più o meno primavera e autunno, o forse sempre? Si scherzo ancora, ma neanche troppo.

Anzi, se vi infastidisce il pelo, non prendete proprio un cane, perché tutti ne perdono. Tuttavia, specialmente se siete allergici al pelo, potete eventualmente sceglierne uno fra le razze che il pelo o non cel’hanno, (i nudi) o non lo perdono (principalmente barbet vari fra cui barboni nelle varie taglie).

 

Pastore Svizzero Bianco pelo lungoUn esempio  di soggetto a pelo lungo

Il pelo così folto e con sottopelo, consente quindi allo svizzero di non soffrire il freddo in inverno, ma di essere tutto sommato anche abbastanza protetto dal caldo in realtà, in quanto isola molto. Non è però un buon motivo per segregarlo in giardino, di fatti il problema non sarebbe il clima, ma il fatto che il cane è un animale sociale, e in particolare queste razze sono come colla, gli svizzeri in genere hanno bisogno di stare con noi, e se anche c’è qualche eccezione di soggetti che preferiscono starsene fuori in cortile da soli, la maggior parte di loro preferisce stare dentro con noi, anche perché diciamocelo, fuori ci starebbero volentieri, ma solo se ci trasferissimo a dormire in giardino con loro, penso però che nessuno di noi voglia dormire sul tappeto davanti alla porta di casa insieme al cane. E tutto sommato, anche per l’amico a 4 zampe, sul divano o sul letto, non si sta poi così male.

Ma quindi se vi state ancora chiedendo, se per voi sia meglio lungo o corto, beh, se volete una risposta breve, se siete persone “normali” con una vita “normale”, alla fine dei conti

non vi cambierà molto, qualsiasi scelta facciate

in alcuni casi però il corto è sicuramente più pratico e adesso andremo a vedere il perché. Ma questo è vero proprio solo se con il cane fate determinate attività ben di più di qualche volta all’anno, dove quindi vi consiglierei di valutare davvero il corto. Diversamente prendete semplicemente quello col manto che vi piace di più. L’importante è che se pensate ad uno svizzero, sia non solo per il suo aspetto accattivante, ma perché vi siete documentati sulle sue caratteristiche e sul suo carattere, e pensate sia il cane che fa per voi.

 

Pastore Svizzero Bianco pelo corto
Un esempio  di soggetto a pelo corto

Intanto, cerchiamo comunque di capire come si riconosce un corto da un lungo, già perché sebbene sembri ovvio, non è proprio così. La razza, lo sapete, deriva dal cugino pastore tedesco, da cui è stato “sfrattato” come colore durante gli anni trenta del secolo scorso, e quindi poi ha preso una sua strada, restando molto simile ma non identico. In realtà come razza è stato riconosciuto solo all’inizio del XX secolo, da non molto tempo, ed è indubbio che ci possano essere state immissioni di sangue esterno di razze affini, insomma la tipologia di razza non è ancora così definita, ed è quindi facile trovare corti che sembrano lunghi e lunghi che, specialmente quando sono in muta, sembrano corti. Ma troviamo anche corti che sembrano quasi rasi e lunghi che sembrano dei samoiedo, che notoriamente sono palle di pelo.

 

Un modo inequivocabile per capire se un soggetto è a pelo lungo o meno, è guardare le orecchie.

Differenze Pelo Pastore Svizzero BiancoIn foto vediamo a sinistra l’anteriore dell’orecchio di un pelo corto in confronto con un pelo lungo a destra

 

Differenze Pelo Pastore Svizzero BiancoIn foto vediamo a sinistra la partre posteriore dell’orecchio di un pelo corto in confronto con un pelo lungo a destra

 

Come potete notare il lungo è più pelosetto attorno il padiglione, soprattutto dentro, ma anche attorno e dietro, mentre il corto ha un orecchio più “asciutto” senza ciuffettini vari. La sagoma dell’orecchio del corto è più definita, e si nota bene lo stacco fra orecchio e testa dove è inserito, mentre nel fluffy è molto confuso.

Un altro modo di sicuro è quello del test sul DNA.
E grazie direte voi…

Il gene del pelo lungo infatti, detto “fluffy”, è testabile su DNA e ormai il test è compreso in molti pacchetti di test genetici che è bene fare a un soggetto, quantomeno prima di metterlo in riproduzione. E qui voglio farvi uno “spieghino” essenziale sulla genetica del pelo, per mettervi in guardia da possibili raggiri, ma anche per spiegarvi come mai ci tengo tanto a sponsorizzare il corto, oltre al fatto che A Me, gusti miei personali, non è un segreto che il corto esteticamente piaccia di più.

Nel DNA ci sono geni, ciascuno dei quali “descrive” una caratteristica del soggetto a cui appartiene. La maggior parte delle caratteristiche però, sono spesso influenzate da più di un gene, ed è il caso anche del pelo dei cani, in quanto se fosse un solo gene, avremmo peli lunghi tutti uguali e corti tutti uguali, ma come vi ho appena detto non è così. Ci sono tanti altri geni che influenzano lungo quanto, folto quanto, sotto pelo quanto ecc. Il gene fluffy però, è uno di quelli più facili da interpretare, ed è detto a trasmissione mendeliana, in pratica se c’è fa il suo effetto, se non c’è non lo fa. Poi le altre caratteristiche appena citate saranno definite da altri geni, alcuni qualitativi, altri quantitativi.  Per fervi capire meglio che intendo, ecco una foto di due bouledouge francese, uno è fluffy e l’altro no. Certo ha un po’ più di pelo dell’altro, ma resta un cane con poco pelo, perché il “set di base” dei suoi geni del pelo, sono tarati diversamente, aggiungere il fluffy non fa di lui un cane che può dormire fuori la notte, resta un cane con poco pelo. Anche se è “a pelo lungo”, ovvero è la versione a pelo lungo del boule… eppure qualsiasi pastore svizzero bianco a pelo corto, avrà sempre più pelo di lui.

bouledogue Fluffy

Tornando alla spiegazione genetica,  Mamma e papa, passano entrambi una loro copia di ciascun gene presente nel DNA, avremo quindi 2 copie di geni nel locus del gene fluffy. Ecco, il gene “non fluffy”, quindi diciamo il pelo corto, è dominante sul gene “fluffy” ovvero il pelo lungo. Questo significa che se anche uno solo dei 2 geni della coppia è “non fluffy” ci troveremo un soggetto a pelo corto, e non sarà nemmeno possibile distinguere chi ha un solo gene “non fluffy” ed uno “fluffy”, da chi ha 2 geni “non fluffy”, solo guardando il cane, la differenza però è che nel primo caso il soggetto potrà generare cuccioli a pelo lungo, se passerà il gene fluffy al figlio, nel secondo caso no, mai. In quanto ovviamente non potrà passare il gene fluffy al figlio. E questo senza ombra di dubbio alcuna 

TUTTI i soggetti a pelo lungo hanno 2 copie del gene fluffy. E nessuna copia del gene NON fluffy.

Perché vi spiego questa cosa? Beh intanto per mettervi in guardia da possibili magagne. Mi è capitato infatti di vedere annunci o venire a sapere di cuccioli a pelo corto acquistati da conoscenti, ufficialmente figli di due soggetti a pelo lungo.

Questo credetemi, è matematicamente impossibile, e ciò significa che o l’allevatore non si è accorto che la mamma ha avuto una scappatella con un altro padre, e si, i padri di una cucciolata possono anche essere più di uno, ovviamente ogni cucciolo avrà un solo padre, ma gli ovuli sono numerosi e possono essere fecondati in momenti diversi da padri diversi, se la femmina si accoppia con più maschi, e a volte ce la fanno sotto il naso, quindi questo credetemi, accade. Oppure, vi stanno volutamente truffando, hanno dichiarato un padre, ma a volte anche una madre, diversi da quello reale. Vi ricordo che in questo caso è possibile fare esposto a ENCI, che provvederà a chiedere verifica di paternità e maternità della cucciolata, e nel caso sia stato dichiarato un genitore diverso dal vero, ci sarà la possibilità o di correggere il pedigree del cucciolo dalla dubbia ascendenza, o gli verrà sospeso nel caso/finché il vero genitore non verrà identificato.

Un altro motivo per cui spiego un po’ la genetica del pelo lungo è perché capite che se da due genitori a pelo lungo, che possono passare ai figli solo il gene fluffy, nascono per forza solo cuccioli a pelo lungo, la variante a pelo corto andrà a scomparire nella razza, se tutti allevano e cercano solo quello a pelo lungo. Ed è un vero peccato.

Quando presi il mio primo soggetto nel 2008, specialmente in Italia, si trovavano quasi solo peli corti, ora la situazione è ribaltata, tanto che per molte persone il pastore svizzero è solo quello a pelo lungo, perché non ne hanno mai visto uno a pelo corto neanche in foto, purtroppo aggiungo. Certo i gusti son gusti e non si discutono, ma vi assicuro che c’è chi vedendo i miei dal vivo, ha cambiato idea e scelto un corto trovandolo bello, ma prima di allora non lo aveva mai visto. Ed è comunque un peccato anche che si perda la variabilità nella razza. 

Quindi finché alleverò io faro sempre anche cuccioli a pelo corto!!!

Ma, e il carattere? Cambia qualcosa fra i due tipi di pelo? Ebbene… NO!
Questa è un’altra diceria da smentire anche se ultimamente la sento poco.
Spesso le cucciolate sono miste, soggetti a pelo lungo e corto nascono dalla stessa cucciolata, ma il carattere dei cuccioli non è influenzato dalla lunghezza del pelo. Il motivo per cui una volta si diceva che i corti fossero più forti di carattere, più portati al lavoro, probabilmente è perché essendocene allora di più, statisticamente era più facile vedere corti lavorare, o perché essendo di meno i lunghi, quasi tutti quei pochi non erano portati, e certo è facile che poi i figli somiglino ai genitori, ma in realtà è solo una diceria, di cui ogni tanto ancora qualcuno chiede conferma, ma che non si sente quasi più, del resto conosco sia lunghi che corti che eccellono in varie discipline senza problemi, come ho incontrato soggetti paurosi e/o diffidenti di entrambe le varietà di manto.

E la salute? Beh si anche sulla salute giravano bufale. Erano più sul pastore tedesco, ma del resto in fondo è la stessa razza.

Fino a qualche anno fa infatti, il pastore tedesco a pelo lungo era considerato fuori standard, e chiamato Alsaziano (cosa che non ha alcun senso e nessun fondo di verità, era un modo di dire popolare). Ora, prima che il pastore tedesco a pelo lungo venisse ammesso nello standard, anche se separatamente dal corto, una delle scuse che si adducevano contro il pelo lungo era che avesse le ossa più spugnose e avesse problemi articolari. No, ovviamente anche questa è una bufala. Non è assolutamente cosi. Potrà essere capitato un soggetto o due che casualmente erano a pelo lungo con questi problemi, ma vi assicuro che se fosse una regola fissa ce ne saremmo accorti tutti noi allevatori, sia di svizzeri che di tedeschi a pelo lungo, ora finalmente ufficiali.

Ma allora perché dovrebbe essere meglio il corto? Forse perché perde meno pelo in casa? Già perché anche questo me lo chiedono spesso, gli illusi, sperano che, pelo corto = meno casino in casa. E invece no, invece mediamente è proprio il contrario, mediamente il corto ha un sottopelo più folto e abbondante, quindi non c’è bisogno che vi spieghi cosa succede quando lo perde vero?

Dico mediamente, perché negli anni ho notato questo facendo statistica dei tanti soggetti che ho avuto, ma tranquilli, come potete trovare il corto che di sottopelo ne ha un po’ meno della media dei corti, troverete anche il lungo che ne ha abbondantemente di più della media dei lunghi, sempre per la variabilità di cui sopra, e che vi riempirà la casa di sottopelo.

Ma in cosa allora, può essere più pratico il corto?

Beh, vi annuncio che se lo lavate, intendo con lo shampoo, togliendo quindi quello straterello di grasso naturale che ha il pelo di solito, no, il corto non si fa tanto prima ad asciugarlo, una volta lavato un’oretta buona ci va tutta anche a lui, per asciugarlo per bene col soffiatore. E’ pur vero però, che se si bagna in una piscina, lago, mare fiume che sia, il corto si asciuga da solo decisamente prima,  ma dato che queste cose normalmente si fanno col cane quando è davvero molto caldo, (e quindi non ha nemmeno tanto sottopelo) questo dettaglio non vi cambierà molto la vita con lui.

Il lungo di contro però, va indubbiamente spazzolato più spesso, perché il pelo più a nuvoletta tende di più a fare i dread, quella specie di boccoli rasta che spesso gli si formano dietro le orecchie o nel pelo dietro le zampe e sotto la pancia nella zona inguinale, io poi ho avuto più di un soggetto a pelo lungo che nel primo anno di vita, cambiato il pelo da cucciolo, gli si formavano i rasta anche lungo il tronco sulla schiena, cosa che poi è passata quando hanno cambiato di nuovo il pelo dopo l’anno. E siccome a me… non è mai piaciuto pettinare le bambole, di certo un cane che va spazzolato di più, non è il mio cane, contando anche che ne ho svariati e non uno solo, sebbene ovviamente li spazzoli quando serve, specialmente nel periodi di muta, per aiutarli a perdere il pelo morto.
Il punto è che se si formano i famosi rasta, se sono piccoli ok, si può provare a districarli, cosa che però fa male e da fastidio al cane, ma altrimenti bisogna andare di forbice e tagliare tutto il ciuffetto.

Un altro punto in cui il corto vince a mani basse è il fatto di intrappolare meno nel pelo la qualunque. Se di fatti andate spesso per boschi e prati incolti, ci sono una caterva di piante che hanno evoluto una strategia per farsi seminare in giro, strategia che consiste nel far aggrappare i propri semi alle pellicce degli animali di passaggio, che poi li perderanno altrove seminando la pianta stessa. Ecco, con un pelo corto basta una veloce passata di cardatore, a volte anche solo una passata con la mano, per togliere tutto, ma se avete con voi anche un pelo lungo, potrà capitarvi di dover spazzolare una mezz’ora buona, con non poco fastidio da parte del cane, perché sentirà strappare un po’, senza magari arrivare a finire di togliere davvero tutti quegli stramaledetti pallini che si sono attaccati copiosi dalla testa alla punta della coda del vostro fidato quattrozampe.
Ma anche qui, sono cose che se non si vive di pastorizia, o non si fa ad es spesso addestramento in ricerca dei dispersi ecc, non capita poi così spesso. Quindi anche questo non vi cambierà molto la vita,  e se lo dico io potete crederci.

Tornando così al discorso quale dei due tipi di pelo è meglio, ribadisco che tutto sommato per una moderna convivenza domestica con un pastore svizzero, no alla fine la lunghezza del pelo è abbastanza ininfluente.

Questo è quindi tutto per quanto riguarda il pelo dello svizzero…

Se poi lo volete toccare letteralmente con mano, confrontando le due versioni contemporaneamente, noi siamo sempre qui a disposizione per farvi conoscere la razza e presentarvi i nostri soggetti sia “lunghi” che “corti”.